In questo periodo di forzato isolamento gli attori del sistema dell’arte non possono fermarsi. In ogni parte del mondo tantissime iniziative consentono al pubblico di poter continuare a fruire dell’arte in un modo sicuramente inedito.
Anche Art1307, istituzione culturale fondata a Napoli nel 2007 che si occupa di arti visive e della loro promozione, opera in tale direzione in questo momento storico segnato dall’emergenza sanitaria.
La sede espositiva partenopea è la bellissima Villa di Donato, una struttura Settecentesca, casino di caccia dei Borbone e un tempo parte del bosco di Capodimonte. Negli anni, un intenso e importante lavoro ha permesso il coinvolgimento di altre città italiane e il moltiplicarsi delle attività anche all’estero, soprattutto in Francia e in California.
Proprio qui, a Los Angeles, in Wilshire Boulevard, nel 2011 è stata istituita una seconda sede dell’associazione, con l’intento di dare voce e spazio agli artisti italiani anche fuori dalla propria nazione, consentendo loro di confrontarsi con un più vasto pubblico.
Nel 2012, a Napoli, è stato aggiunto un altro importante tassello, la nascita di una Residenza per artisti, uno spazio in cui gli artisti stranieri vengono ospitati per un periodo di almeno un mese al fine di produrre opere d’arte ispirate alla città.
Cynthia Penna, art director e curatore di Art 1307, ci racconta il progetto One artist a day promosso in questi giorni di quarantena. «È un programma  che abbiamo inventato per il periodo di “reclusione forzata” cui siamo tutti sottoposti da due mesi. Ci sta aiutando molto: aiuta noi di Art1307 a realizzare qualcosa di utile, gli artisti a tenere viva l’attenzione su di loro e anche il pubblico, almeno teniamo loro compagnia in questo periodo di obbligata inazione. Così abbiamo focalizzato l’attenzione su artisti che sono stati poco visti o, addirittura, mai visti a Napoli e cerchiamo di mandare “in onda” almeno due profili a settimana […] È un progetto divertente, fresco e fa ricordare tante cose».
Proprio Cynthia Penna cura i profili degli artisti, scrivendone un breve testo in cui racconta la loro cifra stilistica, con l’aggiunta di una biografia e di due link attraverso cui è possibile visitare il sito web dell’artista e un video in cui viene raccontato il suo lavoro. In alternativa, quando possibile, si riporta una mostra di Villa di Donato, anche di diversi anni prima.
Tra questi l’artista statunitense di origini cecoslovacche Richard Slechta (foto in alto), che lavora sulla luce e con la luce imprimendo su carta sensibile flash luminosi che gestisce attraverso la gestualità. Nella mostra dello scorso anno a napoli dal titolo “Sospesi sulla Storia”, lavorando sulla memoria, per rilanciarla nel presente e futuro, ha recuperato vecchie lettere del suo bisnonno e ne ha raccolto i francobolli più significativi proiettandone le figure su carta sensibile attraverso la luce.
Accanto a One artist a day, anche altre iniziative. Tra marzo e aprile 2020 il fotografo Yuri Boyko avrebbe dovuto esporre le sue opere in mostra presso la stazione di Alta Velocità di Afragola, ovviamente ciò non è stato possibile a causa del Covid-19 ma nel frattempo, proprio come accade per One artist a day, tutto il materiale è consultabile sul web e a breve verrà aggiunta anche un’intervista riguardante la mostra (foti in basso).Bojko
Art1307 ha iniziato anche un nuovo grande progetto sulla percezione del Tempo al tempo del Coronavirus, coinvolgendo più di 60 persone che lavorano nel mondo dell’arte, con testi, video, fotografie e opere. I risultati confluiranno in un grande volume che, pronto entro giugno, sarà in vendita su Amazon, il ricavato verrà utilizzato a scopo benefico.
È bello concludere citando una frase presente sul sito dell’istituzione culturale partenopea: l’Arte è il solo rimedio e la sola salvezza per un mondo dove valga la pena di vivere; di Arte si può vivere, ma senza di essa certamente si muore!
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Per saperne di più
www.yuriboyko.com


 

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