Sabato 28 ottobre, alle 17.30, dalla pagina facebook, in diretta streaming, l’associazione TempoLibero presieduta da Clorinda Irace nell’ambito del progetto “Ars Virus est” invasione artistico culturale a Pizzofalcone, propone l’incontro con la scrittrice Floriana Coppola in dialogo con le socie e i soci che hanno letto il romanzo “Aula voliera” e con l’intero quartiere. Da sfondo all’appuntamento, la musica di Roberta Sepe e le creazioni di RePlasticArt. Del libro ci offre un assaggio Varia Gagliotta.
di VALERIA GAGLIOTTA


Antonia decide di trasferirsi a Pollica per recuperare le forze dopo un intervento che le ha lasciato un lunga cicatrice rosa, dritta e sottile, che dal collo le affonda nella scollatura. La diagnosi di cancro è arrivata improvvisa e l’ha costretta a scendere alla giostra dei giorni, fare silenzio e fermare quel ritmo scandito dagli impegni scolastici e di famiglia. Questa la premessa di Aula voliera il romanzo di Floriana Coppola, pubblicato da Oedipus edizioni.

La copertina del libro. In alto, un’aula vuota

La protagonista, si muove tra passato e presente alternando la sua nuova quotidianità ai ricordi che raccoglie in un diario, un memoir in cui vediamo la ‘piccola bambina azzurra’ che era, diventa adolescente in rivolta, donna, insegnante e madre percorrendo la strada di un’educazione che è anche vera emancipazione.
Durante il racconto incontriamo i conflitti di classe e di genere della sua esistenza, i genitori contadini che non la capiscono, la sorella maggiore che ripara i torti di una madre in costante competizione, il marito, possessivo e narcisista, incapace di accettare la fine di un matrimonio avvelenato dall’abitudine e dai conflitti, l’amato figlio artista.
Questi sono solo alcuni dei personaggi di una narrazione che mette al centro le relazioni intessute durante tutta la carriera di Antonia, maestra e poi insegnante alle medie e alle superiori. La scuola, istituzione di formazione e deformazione, e la sua comunità vengono scandagliate attraverso un caleidoscopio di nomi, professori e alunni, piccole storie invisibili.

In foto, Floriana Coppola

In Aula voliera c’è l’amara constatazione che la scuola si è trasformata col tempo in una macchina stritolatrice che macina anime senza pietà. Dove sono finite le utopie del passato? La ragazza che a scuola trovava una via d’uscita dalla famiglia arretrata oggi non si incontra più nei corridoi, le scuole di ogni ordine e grado appaiono lontane dalle vite reali dei bambini e dei giovani, hanno perso la loro funzione. Gli insegnanti affogano tra consigli di classe e programmi ministeriali, anche la più forte delle vocazioni si scontra con la realtà di un’istituzione fatiscente e arretrata, per alcuni letteralmente fatale. Nel cuore di Antonia, infatti vivono gli studenti difficili e i colleghi dalla mente sconvolta, i loro volti affiorano dolorosamente tra le pagine del suo diario e ci vengono in contro con i loro occhi accesi.
Attorno un mondo che va a fuoco per profitto, in senso metaforico e in senso stretto nel caso di Pollica e dell’amatissimo Salento che da rifugio, da angolo segreto di un paradiso naturale e genuino, diviene territorio di conquista delle mafie.
Dov’è la salvezza in questa lunga meditazione? Forse in una visione nuova dell’educazione, ancora militante e sensibile, vicina e responsabile, incarnata da chi appare ora nuovo agli occhi della protagonista, Giovanni, interlocutore capace di ricchezza e passione.
Alternando più registri, l’autrice mette sé stessa al servizio della narrazione, riversando in essa tutta la propria conoscenza e esperienza di insegnante, poetessa e scrittrice. Floriana Coppola, ci mostra in fine un ritorno alla vita possibile solo attraverso la cura di sé e dell’altro.
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Aula Voliera, Floriana Coppola, Oedipus edizioni, 2019, pp.256, 16 euro

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