Domenica gratuita al Museo. Nel giorno della Befana. A Capodimonte regala la possibilità di visitare il primo piano del museo dalle 8.30 alle 19.30: la collezione Farnese, l’appartamento reale con il Salone delle Feste valorizzato da una nuova illuminazione, l’Armeria, la mostra focus L’Opera si racconta e soprattutto la ritrovata Collezione Mario De Ciccio, riaperta dopo 6 anni di chiusura che raccoglie oltre 1300 pezzi donati al museo dal generoso mecenate palermitano.
La collezione comprende galanterie, vetri, bronzetti, avori e smalti medioevali, paramenti sacri, tessuti e ricami, argenti di uso liturgico, bronzetti, ceroplastiche, pastori siciliani, un’importante selezione di oggetti archeologici e uno sceltissimo gruppo di maioliche e di porcellane.
Ma la sorpresa più bella per i visitatori sarà quella di poter ammirare  al secondo piano, dalle 9.30 alle 17.00, con un supplemento di 4 euro  la mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere (foto, fino al 15 maggio 2019), inaugurata
poco prima di Natale:  ha fatto emergere dai 5 depositi del museo di Capodimonte, identificati come Palazzotto, Deposito 131, Deposito 85, Farnesiano e GDS (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, 1220 opere (tra dipinti, sculture e oggetti), circa il 20% per cento  delle opere  che vi sono contenute.
La mostra recupera oggetti dall’oblio, raccontando il ruolo e la storia dei depositi tra scelte imposte dal gusto, dalla natura della collezione del museo o dallo stato conservativo delle opere.
Esposti anche gli oggetti esotici provenienti dalle spedizioni del Capitano James Cook in Oceania, donati a Ferdinando IV di Borbone dall’ambasciatore lord Hamilton, Ministro plenipotenziario della Gran Bretagna. Un patrimonio ancora poco studiato, collegato alle opere di uguale provenienza del British Museum di Londra.
Al secondo piano, si potrà camminare nella Galleria delle Arti a Napoli dal Trecento al Settecento e vedere  la mostra Incontri sensibili: Paolo La Motta guarda Capodimonte, l’arte contemporanea, la Flagellazione di Caravaggio impreziosita da una cornice dell’epoca in cui è stata concepita (‘600).
Nel weekend  ci sarà un ricco programma di attività, a cura dell’associazione MusiCapodimonte. Si comincia oggi, venerdì 4 Gennaio alle ore 16.30 (Salone delle Feste) con Canti e cunti del Bonagurio con Rodolfo Fornario e Antonella Quaranta, Giovanni dell’Aversana alla chitarra, Agostino Oliviero al mandolino e violino e con la partecipazione straordinaria di Antonella D’Agostino.
Sabato 5 e domenica 6 gennaio i bambini saranno accolti nel Cortile monumentale da un mimo vestito da  “Bella ‘mbriana”, personaggio delle leggende napoletane che rappresenta la buona fortuna domestica.
Domenica 6 gennaio le sale del museo saranno animate dalle performance della Compagnia Arcoscenico e Rosario Ruggiero proporrà brani pianistici nel Salone
delle Feste, dalle ore 10.30 fino alle 12.30, per la rassegna La Musica al tempo dei Borbone.
Infine, va ricordato che si può passeggiare nel Real Bosco di Capodimonte dove, dal 23 dicembre, sono stati restituiti al pubblico 24 ettari di terreno (area delle praterie zona Cellaio, Fagianeria, area cani e campi di calcetto).

Per saperne di più:
081 7499130
mu-cap.accoglienza.capodimonte@beniculturali.it.

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