I libri si raccontano. In una biblioteca dal passato imponente, con uno sguardo al futuro, guidato dalle nuove tecnologie, quella Universitaria di Napoli, all’interno dell’ex Collegio Massimo dei Gesuiti che affaccia nel cortile del Salvatore (foto) dove passeggiano gli studenti della Federico II.
Aperta sempre  più al territorio,  insieme all’associazione italiana biblioteche – sezione Campania, organizzano un ciclo di brevi lezioni rivolte a un pubblico non solo accademico, che vedono di volta in volta protagonista un prestigioso volume conservato nelle sue sale. Dall’autore al tipografo, al lettore: un intrigante percorso a ritroso nei secoli per ridare voce al più rivoluzionario strumento tecnologico prodotto dall’ingegno umano.
Un’ora pomeridiana, dalle 16 alle 17, illuminata dalla lettura, nella sala convegni  della biblioteca, in via Giovanni Paladino, 39. Si parte giovedì 4 aprile con lo studioso Giancarlo Petrella che  illustrerà L’alba di una nuova era. Il Lattanzio del 1465. Il 9 maggio toccherà all’esperta Maria Lucia Siragusa che descriverà Una storia borbonica. Le Antichità di Ercolano (1757-1792). Poi ancora Petrella il 24 settembre  su “A che serve un libro senza figure?. Ovvero La Commedia illustrata del 1481 e il 7 novembre   in “Farò bombarde, mortari et passa volanti”.  Il Valturio del 1483.
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