Bookabook/ “Scrivi di noi (del dubbio, del culo e del desiderio)”: Cristiano Longoni racconta l’esistenza

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Nel libro Scrivi di noi (del dubbio, del culo e del desiderio)” dello psicologo e psicoterapeuta Cristiano Longoni, edito da Bookabook, le peregrinazioni amorose del protagonista aprono un mare magnum sull’esistenza del singolo individuo.
Il romanzo è una sorta di viaggio dell’eroe al contrario. È lo stesso autore, prima di iniziare la narrazione, a suggerirne la lettura dalla fine. Il protagonista, Al, si mette in discussione tra passato, presente e prospettive per il futuro e soprattutto crea un dialogo con il lettore.
L’autore mescola saggistica e narrativa, esperimento tutt’altro che facile ma in questo caso riuscito in maniera molto interessante, e dispensa una serie di consigli che tornano utili non soltanto al protagonista ma anche e soprattutto al lettore che si potrà rendere conto del fatto che molte vicende raccontate nel libro di Cristiano Longoni le ha vissute come esperienza diretta oppure attraverso i racconti degli altri.
«Ulisse incontra nel suo viaggio di ritorno diversi femminili che amplificano le parti che lo governano, trasformandolo, lentamente, nell’Uomo che alla fine riesce a ritornare alla sua Itaca, invecchiato nell’aspetto e cresciuto nell’anima. In termini legati alla psicologia analitica, questo viaggio di integrazione del femminile definisce un archetipo, l’archetipo dell’eroe, che qui è descritto come viaggio di un orientamento identitario maschile, ma è esattamente uguale per qualsiasi orientamento identitario, in altre parole, l’Incontro con l’Altro da te. Ora, lontano certamente dal voler ricreare un poema, questo è il viaggio di un personaggio maschile che tanto ricalca le necessità e le dissonanze del nostro tempo sociale.
Quindi? Quindi questo è un racconto. Scritto da chi nella vita non è scrittore. Questo è un percorso che narra del tentativo di integrazione. Narra una storia vissuta attraverso un’evoluzione del personaggio, la sua personale evoluzione. Narra di inizi e di fini, soprattutto di fini. Puoi leggerlo così, come si leggerebbe un romanzo, oppure puoi cercare tra le parole e i concetti un altro senso.
Un racconto dove la ricerca è condivisa, la mia e la tua, se avrai voglia di cercare e soprattutto se avrai voglia di continuare a leggere. Questo è il primo abbozzo di un pensiero, di uno stile di pensiero e forse di vita. Il pensiero inusuale. Stile di pensiero differente rispetto all’attuale assetto societario, fatto di ricette e manuali per essere felici. Con un assioma, un unico assioma che regge la volta celeste: La felicità non è uno stato che si può raggiungere. La felicità è uno sforzo, un intento, che ha dignità di senso solo e unicamente nel momento in cui smetti di cercarla. Solo alla fine potremmo unire i puntini e decidere se siamo stati felici. Perché il senso è alla fine. Il senso è La Fine», conclude Cristiano Longoni. (Sabrina Vaudo)
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