Entra nella terza e ultima fase di questa edizione 2021 il Campania teatro festival. E a inaugurarla sarà Delayer, installazione coreografica (foto) di e con Valeria Apicella, danzatrice napoletana con una straordinaria carriera internazionale: venerdì 3 dicembre alle 21, al teatro Nuovo, con replica il giorno successivo.
Ecco i dati della performance: video Valeria Apicella e Cyril Béghin / montaggio sonoro Cyril Béghin luci Giuseppe Di Lorenzo / canto Anna Maronnavisuals Studio Paura assistente di produzione Sabrina Sorrentino produzione Residenza 3.14 in coproduzione con Consultrading s.r.l. residenza artistica Punto Zero Atelier
Racconta l’artista:  «Tutto nasce nel luglio 2020, quando una notte, nel silenzio, nel vuoto del lockdown, ho iniziato a cercare attraverso i dispositivi social, “dentro” queste finestre virtuali, come tanti di noi, me stessa. Di fronte a un grande schermo dove si proiettavano queste finestre mi sono imbattuta in una doppia porta immaginaria, e da lì una spirale che non faceva che riprendere il mio movimento in un circuito chiuso e pur infinitamente aperto. Lo stato di presenza modificato si addiziona a sé stesso. Casualmente, nel tempo della ripetizione, si rivela altro. Delayer è un dispositivo che crea un ritardo nella trasmissione di un segnale in un circuito».
Lo spettacolo indaga lo spazio immaginifico tra un corpo in presenza e le sue proiezioni, ponendo l’attenzione sul ritardo che si apre tra questi mondi, e ne potenzia la poetica, istante dopo istante. Il tempo si frammenta, le emozioni si sdoppiano come in un playback.
Emerge un ritratto di donna dove la figura corporea è guida e chiave per l’esperienza in costante trasformazione. Il gesto, nel suo divenire eco, si fa altro, come una pietra lanciata in un lago diventa emblema dell’espansione all’infinito della causa.
Quanto piccolo è il nostro gesto presente eppur se osservato nel tempo, prende forma e inizia a danzare, modificando la realtà dell’istante. Il lavoro nasce dal desiderio di scegliere i gesti come giganti fenomeni in grado di cambiare e fare l’individuo e il mondo. De-layer: togliere gli strati. Rivelare un’immagine nascosta infinitamente più grande o più piccola del corpo stesso.
Napoletana, Valeria Apicella vive a Parigi dal 1996 al 2015. Dopo una carriera internazionale di interprete di danza contemporanea per Paco Dècina, Carolyn Carlson o Sasha Waltz, si dedica alla coreografia. Fonda nel 2005 la compagnia 3.14.
Il suo lavoro, ancorato nel femminile, si esprime attraverso la voce, il video, la scrittura poetica, l’installazione. Ha creato pièces e performances per teatri e musei in Italia, Francia, Belgia, Germania.

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