Campania Teatro Festival a passi di danza. La terza fase della rassegna diretta da Ruggero Cappuccio e finanziata dalla Regione Campania fa tappa al Sannazzaro, il palcoscenico salotto di Chiaia, con Bisbigliata Creatura. Domani, domenica 5 dicembre, alle 21.
Una creazione di Mariella Celia in collaborazione con Cinzia Sità, sostenute da Sosta Palmizi, ispirata all’omonima poesia di Chandra Livia Candiani. Una percezione materiale del corpo sensibile, osservando il sistema di relazioni che s’instaura con l’ambiente esterno attraverso il tocco e il movimento. La creazione sceglie il disarmo come prospettiva d’elezione e apre lo sguardo a un luogo in cui l’umanità che si rivela è quella che muove i suoi primi passi.
In un’epoca in cui tutto è digitale, il senso tattile e cinestetico divengono quindi gli antidoti alle alterazioni delle funzioni percettive della nostra soggettività, che si fa sempre più isolata.
Spiega l’ideatrice e protagonista: «Bisbigliata Creatura ha avuto un lungo tempo di gestazione, un tempo necessario, lento, ricco di cadute, di ripensamenti, ritorni, pause silenziose, di domande molto più grandi di noi e di sorprendenti rivelazioni. In scena si fa esperienza di una sensazione del tempo extra-ordinaria, che desidera condurre chi guarda in “altri luoghi”, per poi tornare a se stessi. A nutrire il viaggio di creazione sono stati la poesia di Chandra Livia Candiani, capace di mettere in parole la sacralità dell’esperienza vitale, e i miei studi di Body-Mind Centering®, un approccio che rivela, attraverso esperienze di microscopica intimità, come ogni aspetto della vita di un individuo e dell’intero cosmo, si esprima nel corpo in movimento. Nel cammino è emersa tanta fragilità, una condizione che vogliamo celebrare e di cui vogliamo rivelare la bellezza, la tenerezza, la forza».
LO SPETTACOLO
BISBIGLIATA CREATURA
Ideazione e regia: Mariella Celia
Coreografia, Ricerca Drammaturgica del movimento: Mariella Celia in collaborazione con Cinzia Sità
Interpreti: Mariella Celia, Cinzia Sità
In copertina, lo scatto dello spettacolo è di Alessandro Borgis

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