Il Premio Ponticelli compie 3 anni. Giovedì 30 maggio alle  18,  nella Casa del popolo, sarà consegnato a Gennaro Ascione, studioso di epistemologia per le scienze sociali, giornalista e scrittore.

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Nelle foto, lo  storico Guido D’Agostino cui è stato assegnato il Premio nel 2017 e il Premio che consiste nella  scultura di Vincenzo Rusciano

Dopo i saluti di Roberto D’Avascio (Arci Movie), Franco Nardi (Casa del popolo), Luigi Verolino (Il quartiere Ponticelli), interverrà lo storico Paolo Macry. Coordinatrice dell’incontro, Imma Colonna.
 Ascione sarà premiato per l’impegno sui diversi fronti della ricerca sociologica, con particolare attenzione al postcolonialismo e decolonialismo, ai movimenti contadini dei Sud del mondo in relazione con l’Occidente, nel raccontare il “rapporto costitutivo tra scienza e modernità come grande narrazione”. Ma anche per l’appassionata attività di giornalista e di scrittore, sempre rivolta all’analisi sociale, a scardinare luoghi comuni, linguaggi mistificatori e a proporre punti di vista mai omologati, non convenzionali, ma acuti nell’indagare, con la forza di un pensiero critico, la complessità del presente.
Il Premio nasce nel 2017 dalla collaborazione delle associazioni storiche di uno dei quartieri più complessi di Napoli Est e intende valorizzare il lavoro svolto da personaggi del mondo della cultura, dell’arte, del volontariato, dello sport, delle istituzioni che, con il loro operato, hanno messo in risalto le potenzialità del territorio.
  Il riconoscimento è concretizzato nell’opera di Vincenzo Rusciano (classe 1973) che  insegna tecnologia dei materiali per la grafica e tecniche dell’incisione calcografica all’Accademia di Belle Arti di Firenze e serigrafia d’arte all’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Le sue sculture sono presenti in importanti collezioni museali (Madre Museo d’Arte Contemporanea di Napoli, Mac Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, Museo della scultura contemporanea, Gubbio), e in note collezioni private italiane e estere.