Il suo cuore batte ancora forte. Record di pubblico per l’artista di San Giorgio a Cremano, simbolo nazionale di una conicità moderna e impareggiabile. Tanto che la mostra “Troisi poeta Massimo”, resterà aperta a Napoli a Castel dell’Ovo fino al prossimo 26 settembre, due mesi in più rispetto alla programmazione prevista
L’esposizione multimediale, promossa e organizzata da Istituto Luce – Cinecittà con l’assessorato all’istruzione, alla cultura e al turismo del Comune di Napoli e 30 Miles Film, con il riconoscimento del Ministero della Cultura è curata da Nevio De Pascalis e Marco Dionisi con la supervisione di Stefano Veneruso, regista e nipote di Massimo Troisi. 
Oltre 80 fotografie provenienti da archivi professionali, familiari, di amici e colleghi, che raccontano il lato più sensibile e intellettuale di Troisi, un “Pulcinella senza maschera” naturale erede di Eduardo e capace di attualizzare la tradizione partenopea sfuggendo dai cliché. 
Napoli e la napoletanità sono il filo conduttore di tutta l’esposizione, che presenta un percorso interamente dedicato al rapporto di Troisi con la città tra fotografie private, immagini d’archivio, locandine, filmati, documenti e carteggi personali inediti che conducono il pubblico nell’animo umano di Troisi
Numerosi i protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo che in queste settimane hanno visitato la mostra, Tra questi, lo scultore Lello Esposito (un’opera del quale, un Pulcinella dedicato a Troisi, è esposta), Alessandro Siani e Fiorella Mannoia.
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