Guagliuni. Accuss li chiamavano, ma in realt i loro nomi sono Tanino e Alessandro.
Si conobbero in una discoteca per " ricchioni".
Subito si piacquero,e subito si innamorarono.
Tanino proviene da famiglia povera e ignorante che abitano a Resina.
Alessandro invece studia all'universita'e viene da famiglia benestante.
Io i gay li schifo, ma questi due sembravano quasi maschi e per questo mi erano...
Le borse sotto gli occhi e le palpebre flosce che appannano lo sguardo, due tra i segni più sgradevole e vistosi, frutto dell'incalzare del tempo. Ma non tra i più gravi. Penso alla caduta degli interessi e della gioia di vivere, tipiche della vecchiezza, un guasto ben più temibile della artrosi o della ipertensione.
Quasi cinquant'anni fa, all'epoca del...
Racconto
Maestro dei ritratti/Gaspard-Félix Tournachon (ovvero Nadar) a 200 anni dalla nascita: lo ricorda il fotoreporter napoletano Giovanni Ruggiero
Giovanni Ruggiero -
Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'articolo su un maestro della fotografia, di cui ricorrono oggi i 200 anni dalla nascita, firmato da Giovanni Ruggiero, giornalista professionista, che per anni ha lavorato come inviato speciale per il quotidiano “Avvenire”. La passione per la fotografia l'ha scoperta da adolescente e da allora non si è più fermato a immortalare la realtà che...
Racconto
Le indimenticabili/Yvonne e Amedeo, la bella coppia che fece innamorare il pubblico partenopeo
Pasquale Ferro -
Seconda parte
Dunque, Yvonne formava coppia fissa sul set cinematografico con Amedeo Nazzari. L'attore nasce a Cagliari il 10 dicembre 1907 con il nome di Salvatore Amedeo Carlo Leone Buffa, figlio di un proprietario di un pastificio che lascia il piccolo Amedeo alla giovane età di sei anni. E la madre, dopo la morte del coniuge, si trasferisce a Roma.
Il...
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il nuovo racconto di Francesco Divenuto "Una rovinosa caduta". Ecco la seconda e ultima puntata.SECONDA PUNTATANella stanza ora regna un irreale silenzio rotto soltanto dal ronzio delle macchine. Giacomo è frastornato, spinge lo sguardo nel buio ma non riesce a distinguere molto, solo una nebbia opalescente come un raggio di sole che attraversa...
Prese controvoglia l'autobus delle 805 e, dopo aver obliterato il biglietto, decise di sedersi lontano da occhi indiscreti quasi per evitare sguardi ricchi di quella felicit o di quella spensieratezza che a lei mancava ormai da troppo tempo .
Pensava ancora al suo piccolo Marco, lasciato poco prima mentre saliva allegramente le scalette della scuola, quando fu attratta da...
Racconto
La disarticolazione del desiderio 4/La necessità (sociale) di riflettere per restituire sogni al futuro
Carmine Negro -
QUARTA E ULTIMA PARTE
La luce, diventata più fioca, ci dice che il giorno giunge al termine e il dibattito al momento delle domande. Alla richiesta se ha mai sentito la presenza del divino, Bertinotti riferisce di essere figlio di una famiglia proletaria con la madre casalinga, profondamente credente e il padre macchinista ferroviario, socialista di tradizione anarchica ferocemente anticlericale.
Il...
Racconto
Racconto/ Lettera immaginaria di Piazza Mercato a Teresa Armato: «Cara assessora, ti sei dimenticata di me a Natale. Eppure, sono la più bella di Napoli»
Gabriella Rochenbauer -
Abbiamo immaginato che la bellissima Piazza Mercato di Napoli, come tutte le donne ferite quando sono trascurate da chi dovrebbe prestare loro attenzione, scrivesse una lettera a Teresa Armato, assessora al Turismo del Comune partenopeo. Ricordandole che in un'intervista pubblicata dal nostro portale in agosto, aveva annunciato il rilancio della Piazza, come simbolo della rinascita della...
b>"Fermate Vesù, ca Napule è mia"
Ce steve pure je quando S.Gennaro dicette 'sta parola nel 1390, mentre 'a lava incandescente scenneva 'a coppa 'o vulcano ca sputava n'cuolle a citt lapilli e fuoco ardente.
E mentre 'o Santo cercava 'e ferm 'o fiume omicida, adderete 'a isso 'na vucella querula e stunata, 'na voce 'e nata citt .
"Ehi, Santo...
Racconto
Il racconto 4/Il tempo che si consuma all’alba: la santità è fatta di miracoli a noi sconosciuti
Giuseppe D'Avino -
Di seguito proponiamo la quarta puntata e ultima puntata del racconto di Giuseppe D'Avino "Il tempo che si consuma all’alba": spaccato di un mondo senza luce.
QUARTA PUNTATA E ULTIMA PUNTATA
-Che succede?- mi chiede la Joker.
Non rispondo.
-Un’altra ragazza- la informa Geisha.
Dani è già operativo e ha al braccio Cabiria e Tina. Usciamo dal locale con le facce paralizzate. Vedo all’uscita...
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