Da Napoli solidarietà e sostegno ai curdi.  Bersaglio dell’azione militare turca. Una sollecitazione alla fine delle ostilità nel Kurdistan siriano. Domani, mercoledì 16 ottobre, alla 17,30, nella sala dei baroni del Maschio Angioino sarà proiettato il film del giornalista, fotografo e documentarista curdo Veysi Altay, Nujin – La nuova vita.
L’opera racconta la storia di tre donne soldato protagoniste della liberazione di Kobane dalle milizie islamiche dell’Isis. Un film attuale nonostante sia stato realizzato nel 2014, e che è già costato e costerà la galera al suo autore.
Altay è stato condannato da un tribunale di Batman (Turchia) a due anni di reclusione per propaganda terroristica. In appello questa condanna è stata confermata e, di fatto, Altay sta aspettando a casa sua di essere nuovamente tradotto in prigione.
Domani, in occasione della proiezione, sarà in collegamento Skype con Napoli. Spunto per un dibattito ad ampio raggio sulla crisi curda e sulle azioni concrete che possono partire da quella Napoli, capitale del Mediterraneo. L’evento è organizzato dal Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli e dall’assessorato alla cultura e al turismo del Comune, anteprima  della XI edizione del Festival in programma dal 20 al 30 novembre.
Interverranno  l’assessore Nino Daniele e il coordinatore del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli Maurizio Del Bufalo. Ci sarà anche Silan Eikici, rappresentante dello Uiki(Ufficio Informazioni del Kurdistan in Italia).  Con la musica del gruppo operaio E’ Zezi. Ingresso libero.

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