Un libro raffinato proposto dalle edizioni napoletane Fioranna nella collana Arti plastiche e scultura. Riflettori puntati su un genere che in Italia ha origini lontane nel tempo.
Animali e “Animaliers” nella scultura italiana tra Neoclassicismo e Novecento ( Pagine 432, euro 110) è il nuovo lavoro di Alfonso Panzetta. Un percorso tra meravigliose immagini, accompagnato da un saggio del docente e coordinatore della Scuola di restauro a ciclo unico quinquennale all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
L’autore si sofferma su un genere artistico che si presenta in Italia per la prima volta con grande anticipo rispetto al resto d’Europa. «In Italia – spiega Panzetta – già a partire dagli ultimi decenni del Settecento grazie alla presenza dei modelli di riferimento, l’attenzione per la raffigurazione animalista è tale che molti scultori iniziano a dedicarsi a questo genere artistico, coniugando la terribilità della scultura antica con la forza dei modelli cinquecenteschi. Da questo momento, il genere animalista nella scultura italiana è sempre presente e persistente per tutto il corso del secolo XIX, seguendo in parallelo le ricerche naturaliste e romantiche prima, e quelle realiste poi, con una linea di continuità creativa che prosegue vivacissima nella seconda metà del secolo e, ininterrotta, giunge al XX secolo risultando ancora oggi, nel contemporaneo, molto praticata dagli scultori italiani emergenti».
Spiega l’editrice Anna Fiore: «Mi ha molto appassionato scoprire, durante la lettura e la visione delle numerose immagini, una linea di continuità creativa rispetto al genere animalista che prosegue ininterrotta e vivacissima fino al XX secolo risultando, ancora oggi, nel contemporaneo, molto praticata dagli scultori italiani emergenti. Coinvolgente è seguire il fil rouge che unisce il passato, il presente e il futuro. In questo volume, inoltre, viene contrastato, con dati di fatto, quanto sostenuto da tutta la critica francese, anche la più recente, secondo la quale la scultura “animalier” nasce in Francia in epoca romantica. Un vero e proprio colpo di scena».
In foto, particolare della copertina

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