Anche il Museo archeologico virtuale di Ercolano riapre al pubblico. Da lunedì 25 gennaio. Il 27, Giornata della memoria, per non dimenticare la tragedia dell’olocausto, inaugurerà in loco l’installazione Die neue Bewegung (Il nuovo movimento) dell’artista napoletano Christian Leperino. Esposta fino al 12 febbraio.
Un ritorno al futuro: la narrazione della grande bellezza delle città e delle dimore romane alle pendici del Vesuvio prima della devastante e tragica eruzione del 79 d.C., restituite dalla magia tecnologica dell’ultima versione  MAV 5.0 – Virtual multiReality, la più avanzata di sempre che, da ottobre 2019, ha rivoluzionato radicalmente il modo di vivere l’esperienza conoscitiva del viaggio virtuale.
A occhi aperti nel passato. Il Mav, infatti, è il luogo dove, attraverso la tecnologia e la luce, se ne restituisce la memoria, dando forma all’invisibile, al negato, al mancante.
Ma il museo offre spazio anche al contemporaneo. Die neue Bewegung è il titolo della sperimentazione visiva dell’artista napoletano per non dimenticare la tragedia dell’olocausto.
Spiega Leperino: «Per un confronto con la collettività, nel giorno della memoria, ho sovrapposto una doppia immagine, una doppia visione che mi è pervenuta dalla memoria, che si sintetizza nel gesto di uno spalatore, di un corpo che spala la terra in maniera compulsiva, sincopata. Questa visione ci porta a una doppia lettura dell’opera, da un lato abbiamo l’archeologo che si impegna per far riemergere dal passato frammenti di cultura, dall’altro invece abbiamo il corpo di un deportato che spala senza senso nei campi di concentramento, mortificato e umiliato dai nazisti. Sono due momenti simili ma dal diverso significato nella storia dell’umanità che si sovrappongono in un disegno mosso quasi tellurico come la terra vesuviana».

Qui sopra, Christian Leperino. In alto, Pompei, Domus poeta tragico, peristylium


Classe 1979, Leperino, pittore e scultore, nella sua ricerca intreccia al tema del paesaggio urbano la riflessione sul  tempo e la memoria dei  luoghi. Nelle sue sculture alterna al modellato il calco dal vero, traccia di un corpo vivente, di un oggetto, di un frammento d’arte del passato. Materia che assorbe, custodisce e restituisce storie, forme, umori, in un dialogo tra presenza e assenza, miraggi di bellezza e macerie della storia. Insegna Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Il Museo sarà aperto, secondo le disposizioni del governo, dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 16.00 (ultimo ingresso).
Prenotazione obbligatoria e acquisto biglietto solo online al link:
https://www.museomav.it/prodotto/ticket-mav/
Per saperne di più
https://www.museomav.it/piano-di-accesso/
https://www.museomav.it/visita/
info@museomav.it
Tel: 081/7776843 / 081/7776784

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