Il Positano Teatro Festival compie 20 anni. Li celebra nell’anno bisestile del Covid, come sottolinea il suo direttore artistico Gerardo D’Andrea.   «Positano -racconta- meta di artisti che vi soggiornavano in tutte le stagioni ma anche luogo attrattivo di tanti turisti, si presentava come il luogo più idoneo per rappresentare il teatro di prosa. E così, sollecitati, anche dalla storia di attori e attrici di cinema e teatro che trascorrevano lunghe serate in allegria al mitico bar De Martino, prese forma e sostanza nel 2000, la prima edizione del Festival, allestendo un cartellone con tre spettacoli». 
Riecco la rassegna dal 7 al 9 agosto, malgrado il virus anche se solo in 3 serate, invece che 13 serate di spettacoli.
Si parte venerdì 7 agosto alle  20,45, con la serata inaugurale del Premio Annibale Ruccello  dedicata alla figura di uno dei maggiori autori teatrali italiani, Raffaele Viviani, protagonista del recital di Antonella Morea dedicato alle figure femminili da lui descritte nelle sue opere. “Don Rafele, ‘a Zucconas e Bammenella. Il mondo della poesia e della musica di Raffaele Viviani”.
Un’occasione per ascoltare le più belle canzoni, i monologhi e le poesie dell’autore stabiese, di cui Morea è indiscutibilmente una delle più apprezzate interpreti. L’artista sarà accompagnata da Vittorio Cataldi (fisarmonica, violino e piano), Franco Ponzo (chitarra) e Gianluca Mercurio (percussioni).

Qui sopra, Roberto Azzurro. In alto, Mariano Rigillo


 Il Premio Annibale Ruccello 2020 andrà a Mariano Rigillo, che ha più volte incontrato, nel corso della sua carriera, l’estro di Viviani, sin dagli anni settanta, quando fu scelto da Peppino Patroni Griffi come protagonista dello spettacolo “Napoli, notte e giorno”. A Rigillo, già nel 2014, la giunta comunale aveva conferito il Premio Pistrice – Città di Positano. La serata sarà condotta dall’attrice Martina Carpi e l’autrice del riconoscimento è Chiara Dynis. 
Sabato 8 agosto, alle 21,00, Enzo Moscato in scena con “Ritornanti” uno spettacolo che è entrato di diritto nella storia del teatro contemporaneo, in scena con Giuseppe Affinito.  «Ri-tornare, ri-percorrere, ri-sentire, ri-pronunciare, è, forse, l’atteggiamento – scrive Moscato nelle noteche pratico di più, e più spesso, con le mie cose di teatro». Lo spettacolo è presentato dalla Compagnia Teatrale Enzo Moscato e da Casa del Contemporaneo.
Domenica 9 agosto, alle 20,45, Roberto Azzurro propone un originale ritratto teatrale dell’affascinante figura del dandy francese Boniface de Castellane dal titolo L’arte di essere Bonì”. Lo affianca al piano Matteo Cocca.
A fine serata, Il sindaco Michele De Lucia consegnerà il Premio Pistrice – Città di Positano ai fratelli Gabriele e Daniele Russo, rispettivamente regista e protagonista dello spettacolo “Le cinque rose di Jennifer” di Annibale Ruccello, produzione Teatro Bellini di Napoli. 
Per saperne di più
positanoteatrofestival@gmail.com

 

   

 

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