L’Asl Napoli 3 Sud della Regione Campania ha recapitato una lettera a decine di migliaia di assistiti del Servizio Sanitario Regionale esplicitando che l’azienda è stata vittima di un attacco hacker al proprio sistema informatico, da parte di cyber criminali, e che pertanto sarebbero stati sottratti documenti aziendali contenenti dati personali relativi ad attività svolte presso le sedi della stessa.
L’informativa, sin qui neutra, getta nel panico la platea dei percettori delle prestazioni sanitarie quando “consiglia” gli stessi di recarsi presso l’autorità giudiziaria denunciare l’accaduto. Cosa, peraltro, già fatta dalla ASL sotto attacco, così come esplicitato nella missiva recapitata.
Innanzitutto va detto che il frontespizio della missiva manca di alcuni elementi identificativi burocratici fondamentali, quali il Protocollo e la data. Non sembra questo il miglior approccio in un’operazione di recapito di tale peso. Ricevere una lettera di tale portata, senza l’identificazione formale del contenuto proposto, non toglie dubbi e timori che la stessa possa non avere provenienza certa.
L’Asl Napoli 3 Sud – Regione Campania – comprende 8 Presìdi Ospedalieri, 8 Dipartimenti e 13 Distretti Sanitari, per un territorio che va da Portici a Sorrento.
Come fanno i cittadini residenti nei Comuni appartenenti a detto comprensorio sanitario pubblico a sapere se sono stati oggetti di sottrazione dei propri dati personali? Perché esortare a far porgere denuncia, indistintamente, tutti gli assistiti se questi non hanno alcuna contezza se e di cosa sono stati defraudati delle proprie generalità?
Una lettera che lascia nel panico ancor più chi è potenzialmente sotto attacco informatico, non consentendo di capire fino in fondo se le risposte dell’ASL, allo stato, siano esaustive e mettano al riparo ulteriori dati sensibili e personali della comunità di pazienti interessata.
I timori che trapelano e preoccupano i cittadini oggi riguardano, tuttavia, anche la creazione di una nuova App pensata per facilitare le prenotazioni delle prestazioni erogate dall’Asl – App e-Cupt – ma che non sarebbe mai stata implementata, creando enormi problemi a chi deve usufruire di un legittimo e sacrosanto servizio sanitario, diritto alla vita imprescindibile, prima ancora che preteso dalla Costituzione.
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Foto da Pexels di Soumil Kumar

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