Oltre un milione di euro (1.061.961,96) il costo dei lavori previsti dalle Universiadi 2019, per la riqualificazione dello stadio comunale – Giorgio Ascarelli – nel quartiere Ponticelli. Tra i lavori a farsi, una nuova tribuna metallica prefabbricata con capienza di 200 persone. A tutt’oggi, dopo oltre 4 anni, la tribuna non è mai stata collaudata.
La squadra locale, la “Boys Campania Ponticelli”, che milita nella categoria “Promozione” (Girone B), è costretta a giocare a porte chiuse. Molto spesso interviene la Polizia per “liberare” la tribuna in questione dai tifosi che seguono i loro beniamini con passione, mantenendo viva una gloriosa tradizione che ha visto la squadra di Ponticelli arrivare ad un passo dalla serie B (1983).
A tal proposito, il 23 novembre, mi sono premurato di girare le cinque domande qui riportate all’assessore allo sport del Comune di Napoli – Emanuela Ferrante – esattamente sui lavori previsti in occasione delle Universiadi del 2019. Le stesse ancora devono trovare risposta. Eccole:

1) Come è possibile che il collaudo tecnico della tribuna metallica prefabbricata,
con capienza di 200 persone, non è mai stato eseguito1
2)Alla ditta vincitrice dell’appalto è stata pagata anche la tribuna, visto che a tutt’oggi non è utilizzabile?
3)La Regione Campania (ARU 2019) ha contestato al Comune di Napoli i lavori mai ultimati?
4)I fondi pubblici trasferiti dall’ente di S. Lucia per lo stadio Ascarelli sono stati rendicontati ricomprendendo anche i lavori per la struttura metallica prefabbricata (tribuna), per la quale ancora oggi manca il collaudo tecnico?
5)E’ il caso di far “disturbare” continuamente la polizia che ha ben più gravosi compiti d’istituto, piuttosto che fare la “guardia” alla tribuna dello stadio Ascarelli, affinché la stessa venga “negata” alla platea dei tifosi e degli sportivi della squadra di calcio di Ponticelli?
Ma la cosa ancor più paradossale è che la giunta comunale, proprio su proposta dell’assessore allo sport, il 24 novembre scorso ha approvato una delibera (n. 434) che prevede lavori di manutenzione per un importo pari a 150 mila euro. Leggendo il Progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE), tra le opere a farsi, non è previsto il colludo tecnico alla tribuna metallica prefabbricata.
A questo punto due sono le cose: o la tribuna per la capienza di 200 persone è regolare e quindi gli spettatori possono godersi lo spettacolo della loro squadra, senza il timore di essere “accompagnati” alla porta dello stadio dall’arrivo della Polizia, oppure siamo di fronte ad una “distrazione” che andrebbe meglio spiegata. In un caso o nell’altro palazzo san Giacomo non intende rispondere, nessun confronto è possibile, neppure a distanza, e le dinamiche territoriali della periferia orientale continuano ad autodeterminarsi, senza alcuna impronta pubblica. In questo caso in riferimento all’area di Ponticelli, ma presenti, in vario modo, anche nei restanti quartieri della Municipalità.
Quelli del palazzo si sono blindati dentro, forse mal sopportano il confronto, oppure non vogliono assumersi impegni che partono dal basso, non hanno bisogno dei suggerimenti dei cittadini, si ritengono autosufficienti. Probabilmente lo saranno anche quando si confronteranno con il voto.
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Nella foto, Lo stadio partenopeo Giorgio Ascarelli negli anni Trenta, pubblico dominio

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