Un artista dimenticato dal suo luogo d’origine, Alighiero Noschese. A 41 anni dalla morte avvenuta il 3 dicembre 1979. Ancora irrealizzata la proposta d’intitolargli una strada.
Lo afferma Gennaro Capodanno, presidente del comitato valori collinari, che già nel 1980, promosse a Napoli il “Premio Alighiero Noschese”, che, nella prima edizione, fu assegnato a Roberto Murolo e  ial trio “La smorfia” con Troisi,
«Dopo la mia richiesta – sottolinea Capodanno – la commissione toponomastica del Comune di Napoli, nel corso di una riunione svoltasi a gennaio di quest’anno, ha approvato la proposta d’intitolare una strada allo showman partenopeo (foto), da individuarsi preferibilmente nella zona collinare dove è nato, in via Palizzi. Da allora è trascorso quasi un anno ma del completamento del’iter, anche con l’individuazione della strada e l’apposizione delle lapidi con l’intitolazione, non si è saputo più nulla»
Altri comuni si sono ricordati di lui, non la sua Napoli. «Un’intitolazione  – spiega – per la quale mi batto da anni. A S. Giorgio a Cremano è stata anche inaugurata l’opera “Ricominciamo da qui”, a Alighiero Noschese e a Massimo Troisi regista del film “Ricomincio da tre”, uscito nel 1981, ambientato proprio a San Giorgio a Cremano»

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