Giornata internazionale delle persone con disabilità. Giovedì 3 dicembre, ma quest’anno le iniziative saranno lanciate sul web. Capodimonte avvia su Facebook e Instagram una nuova rubrica con podcast audio per rendere accessibile l’arte a tutti, nonostante la chiusura fisica degli spazi museali. Il Busto di Giuseppe Verdi di Gemito o la Flagellazione di Cristo di Caravaggio, per citare solo alcune delle opere, saranno fruibili da tutti anche a distanza.
Le registrazione audio sono state curate dal Centro nazionale del libro Parlato “F.Fratta” dell’Unione Italiana dei ciechi e degli Ipovedenti presieduta da Mario Barbuto, mentre ai testi delle schede di accompagnamento hanno collaborato l’associazione Fiadda onlus- Campania, sotto il coordinamento generale del servizio di ateneo per attività di studenti (Saad) dellUniversità Suor Orsola Benincasa di Napoli. Per informazioni scrivere all’indirizzo mail e campaniatralemani@gmail.it o chiamare al numero 081 2522371.
Anche il museo archeologico nazionale di Napoli  vivrà un giovedì social nel segno dell’inclusione: sulle piattaforme Facebook e Instagram dell’Istituto saranno condivisi post, che rappresenteranno non soltanto una sintesi di quanto fatto sinora, ma anche una proiezione verso le iniziative da realizzare in futuro.
Si partirà alle 9 del 3 dicembre con un podcast audio, destinato, in primis, alle persone cieche ed ipovedenti: l’iniziativa è frutto della collaborazione tra i servizi educativi della struttura museale e la rete “Campania tra le mani”, coordinata dal Saad del Suor orsola.
La narrazione si concentrerà sulla collezione della Villa dei Papiri: tra i celebri capolavori del Museo è stata selezionata, per il primo e breve podcast, la celebre scultura dell’Ermes a riposo; l’opera, ritrovata ad Ercolano, è ritenuta una copia romana di un originale greco  (IV sec. a.C.)  attribuito a Lisippo.
Sarà postato anche un fotoracconto dei percorsi tattili realizzati nella Collezione Magna Grecia del Mann progettata proprio per essere accessibile a tutti i visitatori; infine, condivise online anche le videoguide nella lingua dei segni, incluse nel progetto “Conoscere per crescere”.







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