“Specchio a tre ante” è il nuovo libro di Annella Prisco appena pubblicato da Guida editori. Trama avvincente, intreccio narrativo solido e personaggi ben caratterizzati.

Qui sopra, la copertina del romanzo impreziosita
da un acquerello di Vincenzo Stinga. In alto, Annella Prisco

Romanzo intimo e delicato che racconta la storia di Ada: lungo il percorso del suo viaggio, ci accompagna nel proprio mondo interiore man mano che affiorano episodi di vita distinti da due diversi tempi verbali
Presente e passato si intersecano con la dettagliata
descrizione di locali e località
, Roma, Firenze, il Cilento: il lettore li attraversa tutti, tuffandosi nei pensieri della protagonista.
Narrazione serrata dove sfondo ma anche nodo cruciale è una vecchia casa di famiglia. Un testo che si legge fino all’ultima pagina, con grande coinvolgimento per sapere come andrà a finire. L’epilogo non delude, grazie a un bel colpo di scena.
Annella Prisco è vice presidente del Centro Studi Michele Prisco intitolato a suo padre (vincitore del Premio Strega nel 1966), di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, celebrato da un apposito Comitato nazionale.
«Certamente questo nuovo romanzo -spiega l’autrice- è per me una grande scommessa… – forse in qualche momento oscurata dal dubbio di pubblicarlo in una stagione così complicata per tutti, ma la lettura può essere anche catartica soprattutto nei momenti più bui, per immergersi nelle pagine di un intreccio che fa respirare atmosfere intense e coinvolgenti… ma, ovviamente, affido ai lettori l’ultima parola».


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