Prende forma, giorno dopo giorno, l’Ischia Film Festival. Che si svolgerà in presenza e in parte online, dal 27 giugno al 4 luglio 2020 .
Sono sedici i film in gara per la sezione più attesa, Location negata. L’obiettivo è quello di raccontare sul grande schermo vicende in chiaroscuro in larga parte inedite, sfruttando le potenzialità comunicative del cinema.
Si parla per esempio, di un villaggio curdo in ginocchio per le conseguenze di un terremoto (“The absence”, di Fatemeh Zolfaghari) e si richiama l’attenzione su uno dei grandi temi dell’attualità, lo sfruttamento delle risorse naturali del polmone verde della terra, l’Amazzonia, da parte delle multinazionali petrolifere attraverso “All eyes on the Amazon”, di Andrea Marinelli. E ancora riscaldamento globale e futuro del pianeta in chiave  satirica emergono in “Icemeltland park”, di Liliana Colombo.
Nella sezione cortometraggi, poi, sono comprese le opere di durata fino a 52 minuti,  con fiction e documentari. Diciotto i titoli in competizione. Tra questi, “Anche gli uomini hanno fame”, diretto da Francesco Lorusso, Gabriele Licchelli e Andrea Settembrini, storie di fatica e di dolore, di emigrazioni e di ritorni alla propria terra natia, su uno dei luoghi oggi più in voga di tutta l’Italia, il Salento; “Anna”, di Dekel Berenson, su una donna ucraina che sogna di evadere dalla tormentata realtà del suo paese sposando un facoltoso texano; “Ape Regina”, di Nicola Sorcinelli, l’incontro tra un’anziana apicultrice e un giovane immigrato.
Spiega il direttore della kermesse, Michelangelo Messina: «La sezione Cortometraggi  include diversi linguaggi cinematografici, dalla fiction al cinema del reale, in un giro intorno al mondo per cogliere le specificità e le diverse identità culturali del nostro pianeta. Il tutto filtrato dalla sensibilità di autori in grado di condensare nello spazio breve di un cortometraggio emozioni ed esperienze disparate”.
E c’è un angolo dedicato all’animazione con 7 opere in concorso. Ne segnaliamo un paio: “Arturo e il Gabbiano” di Luca Di Cecca, sulla bizzarra disputa tra un novantenne e un volatile dispettoso e ““Dodici minuti di pioggia”, diretto da Fabio Teriaca e Juan Pablo Etcheverry, film sulla memoria e sul passato, con le musiche di Sergio Cammariere.
Per saperne di più
http://www.ischiafilmfestival.it/index.php/it/

In foto, il Castello aragonese durante la rassegna quando non c’era ancora il Coronavirus

 

 

 

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