Tris, scambi di confine. E’ la mostra che si inaugura oggi martedì 12 febbraio, dalle 16 alle 19, (fino al 24 febbraio) alla  galleria comunale d’arte contemporanea, in Via Giacomo Matteotti a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna. Un’esposizione curata da Maurizio Vitiello che  propone le opere di 3 artiste in dialogo tra loro: Luisa Bergamini, Beatriz Cardenas e Maria Pia Daidone. L’evento è organizzato in collaborazione con l’associazione nazionale sociologi (dipartimento Campania).
Una singolare collettiva al femminile che illustra e chiarisce aspetti dell’arte contemporanea ancora vitali. Si parte dalla bolognese Luisa Bergamini e dalla sua  infinita sensibilità artistica che la spinge all‘analisi del contenitore. All’inizio teche rigorosamente monocrome, bianche o nere, che celano al loro interno preziosi camici bianchi, intonsi. Poi,  i cassetti per documenti, fotografie, finestre aperte sullo “spazio della memoria”, efficaci testimoni silenziosi di una dimensione quasi irreale con sfumature metafisiche e una vena surrealista. Fino a  involucri sartoriali che abbracciano il nostro ego.


La messicana Beatriz Cardenas sposa da tempo la pittura astratta (foto in alto) realizzando dipinti con un gioco sottile di rimbalzi cromatici tra orizzonti, profili, spacchi. In una complessa rete di riverberi sentimentali e disegni rugosi che generano profonde e emozioni.
La partenopea Maria Pia Daidone si divide  tra Londra, Napoli e Cantalupo nel Sannio. Instancabile sperimentatrice, affronta di volta in volta materiali diversi, in una continua ricerca innovativa. Per soffermarsi, infine, su strutturazioni e impianti compositivi inondati  dalle qualità cromatiche dell’oro. Anche nella recente serie: in “Andare lontano nel blu” trasferisce le quadrettature auree su smorzati azzurri e accesi blu creando composizioni di garbo estremo con suggerite atmosfere marine.
In mostra, dunque, confidenze segrete tra autrici che valicano i loro  mondi per ritrovarsi insieme nello spazio più intimo della loro creatività.