Maria Pia Daidone è una di quelle artiste che non delude mai. I suoi lavori, raffinati e eleganti, dal potente impatto visivo, non solo affascinano ma trasmettono anche  forti emozioni. L’abbiamo vista cimentarsi con il rame e costruire un mantello fiabesco in mondi abbaglianti dove brillano riflessi dorati,  penetrando anche  nei segreti profondi della città con una intrigante mostra realizzata al fianco di  Tatiana Chafcouloff che ha offerto agli spettatori una panorama misterioso di Napoli e Parigi.
Eccola con una nuova esposizione  da domani, 19 ottobre, negli spazi di Intramoenia, nel centro antico partenopeo (piazza Bellini, 70- tel.  081 451652, fino al 27 ottobre). Alle 19, 30 l’artista presenterà  i  suoi Colloqui Metafisici – Collages 1998/2018. L’iniziativa  è organizzata con con la collaborazione del dipartimento Campania dell’associazione nazionale sociologi.
Interverrano: Mimmo Condurro, Pino Cotarelli, Franco Lista, Antonio Sposito coordinati da Maurizio Vitiello, curatore dell’esposizione, critico d’arte e marito di Maria Pia, con cui ha anche consolidato un lungo sodalizio creativo.
Daidone, in questa occasione, propone  lavori degli ultimi venti anni realizzati con  carta variegata, dando vita  a panorami che richiamano dimensioni trascendenti. Immagini che si accumulano  attraverso storie e eventi della attualità, grazie all’assemblaggio di elementi tratti da riviste e dépliant.
L’artista si divide tra Napoli e Londra dove è radicato il suo cuore di mamma e  nonna. Alle spalle lunghi anni di insegnamento, ma anche il diploma in pittura all’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Intenso il suo percorso espositivo caratterizzato dal continuo altalenarsi tra realtà e sogno. Così la fantasia diventa metafora della sua vita.
In alto, Maria Pia Daidone fotografata da Lucia Mugnolo