“Universi: ci può essere armonia nelle differenze?” Se lo chiederà la settima edizione del festival internazionale di filosofia di Ischia e Napoli (La Filosofia, il Castello e la Torre – Ischia and Naples International Festival of Philosophy 2021).
Spiega il direttore scientifico della manifestazione, Raffaele Mirelli: «Oggi più che mai è di grande rilievo educarsi alle diversità, alla coesistenza delle stesse: tra globalità e località, tra morali e opinionismi imperanti dettati dalla iperconnettività, per costruire sé stessi oltre la miopia politica e, non in ultima istanza, per mantenersi saldi in quella che consideriamo una ripartenza della società  – speriamo – nei prossimi mesi. Si riparte dalla cultura, è imprescindibile, come ben ha dimostrato la vittoria di Procida, eletta capitale della cultura italiana per il prossimo 2022, cui il festival darà sostegno».
Il festival si terrà  a Ischia dal 1 al 26 settembre, un mese intero di eventi dedicati alla filosofia, al senso civico, all’arte, oltre 100 conferenze aperte a tutti, ai giovani, alle scuole, nei luoghi più singolari della nostra isola: i Giardini la Mortella, Castello Aragonese, Biblioteca Antoniana, e la Torre Guevara di Ischia. Con il patroinio. Grande attesa anche per il festival nel festival “Young Thinkers Festival” che mette a confronto i ragazzi delle scuole con i filosofi senior.
Ieri è stata lanciata la call per reclutare oltre 100 accademici e pensatori da tutto il mondo. Mentre nel futuro del festival c’è una nuova prospettiva: coorganizzare il congresso filosofico mondiale della Federazione Internazionale delle Società filosofiche (patrimonio Unesco) che si terrà a Roma nel 2024.
Qualche suggestione per aderire alla rassegna: l’essere umano si è sempre interrogato circa la sua relazione con l’universo, portando alla luce la questione dell’origine stessa della vita e della coesistenza delle sue diverse forme. Il concetto di “universo” mette fisicamente e metaforicamente sul banco di prova della ragione gli esseri razionali.
La scienza, con la teoria del Big Bang (1948), colloca la nascita dell’universo all’incirca 13,7 miliardi di anni fa, descrivendone l’evoluzione in un ordine di elementi che dal “vuoto” hanno dato origine a “un” universo in costante espansione. Ma come si ordinano gli individui nella proiezione che rappresenta l’universo?
In che misura la ricerca e il progresso ci portano a considerare l’universo come un ecosistema che si sta deteriorando? Possiamo operare un reale cambiamento, superando quel nostro scellerato sistema di consumo sfrenato, di cui il pianeta e noi siamo vittime consapevoli?
Interrogativi che invitano al dialogo filosofia e scienza tra le differenze umane, fisiche, politiche, di genere, generazionali.
Motore dell’iniziativa è l’associazione culturale InSophia che l’ha ideata e la promuove in collaborazione con il Comune d’Ischia, il CRF – Centro Internazionale per la Ricerca Filosofica, l’Università di Toronto, Mississauga (dipartimento di Visual Studies) e con il Liceo “A. Canova” di Treviso.
Per saperne di più
info@lafilosofiailcastellolatorre.it
direzione@lafilosofiailcastellolatorre.it
In foto, il filosofo Umberto Galimberti al festival


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