Larga partecipazione di giornalisti e cine-operatori alla conferenza stampa indetta dal consiglio direttivo del Mmseo del mare per sollecitare urgenti interventi per la salvaguardia di un antico manufatto che corre serio pericolo di crollo.
Un vero piacere scoprire opere che testimoniano il nostro passato, spesso trascurate da chi dovrebbe prendersi cura. Parliamo dell’arco di basalto (foto) di epoca borbonica a pochi metri della Colonna Spezzata dedicata ai Caduti del mare di Piazza Vittoria. Poco visibile perché non esiste una targa che ne indichi la presenza e la storia del probabile approdo di pescatori e posto poco di sotto di Via Partenope.
Anna Maria Ortese nel suo libro di raccolte di racconti giornalistici, Il mare non bagna Napoli, Premio Saint-Vincent per il giornalismo e Premio Viareggio 1953, denunciava l’inerzia e l’indifferenza della classe borghese verso i problemi di Napoli.
Giuseppe Farace e Raffaella Salvemini, del consiglio direttivo del Museo del Mare, istituzione di tutela del patrimonio culturale marittimo e ricco di strumenti di navigazione d’epoca, Giovanna Mozzillo di Italia Nostra, rappresentanti della Lega Navale Italiana, Circoli nautici, hanno denunciato il grave pericolo per un pezzo del nostro patrimonio storico.
L’antico arco, coperto da erbacce e intorno piccoli scogli staccatisi dalla struttura, è l’ultima testimonianza di un approdo ottocentesco ormai scomparso. Qualche studioso fa risalire la costruzione più arretrata rispetto alla posizione di oggi. Probabilmente antecedente alla colmata di Via Partenope. La base dell’arco poggia in modo precario su una piccola superficie perché spostata dalle onde delle mareggiate nell’autunno dello scorso anno.
Il giornalista Giuseppe Farace, convocato sul posto tecnici e stampa, ha illustrato l’impegno del Museo del Mare che da oltre quattro mesi cerca di sensibilizzare le istituzioni locali con raccomandate, fax, mail, per un intervento urgente di messa in sicurezza dell’antica struttura. Anche l’invito alla conferenza stampa è stato disatteso da chi dovrebbe interessarsi alla  tutela delle bellezze cittadine.
L’area è da anni transennata, coppie di fidanzati hanno testimoniato il loro amore attaccando centinaia di catenacci sulla transenna metallica.  L’intervento dei Vigili del Fuoco ha riscontrato una situazione di rischio e informato il Comune che si è limitato ad ampliare la barriera nel breve tratto di marciapiedi; da qualche giorno è apparso anche il cartello dell’Autorità Portuale: “Attenzione pericolo”. “Area demaniale interdetta”. Del ripristino, nessuna notizia.

RISPONDI

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.