Da oggi Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, ovvero largo del Kestè, è stato “consegnato” all’associazione Arteteka e ai suoi giovani, grazie al protocollo di affidamento della piazza che in tarda mattinata è stato firmato da Fabrizio Caliendo, presidente associazione Arteteka; Luigi Scotti, assessore alla legalit , trasparenza e polizia locale del Comune di Napoli; Gennaro Nasti, assessore all’ambiente del Comune di Napoli; Leonardo Impegno, presidente del consiglio comunale.
Il protocollo di adozione è una risposta che si attendeva da tempo; mentre le istituzioni si perdevano tra lungaggini burocratiche, le associazioni, anche ufficiosamente, si prendevano cura dello spazio assalito da rapine, aggressioni, scippi e vandalizzazioni. L’ultima rapina a mano armata al locale Kestè, la scorsa settimana, ha smosso qualcosa.
Il protocollo d  ampio respiro su come gestire il largo una piazza “migliore”, con verde, bagni pubblici e civilt . “Vogliamo vivere e lavorare con dignit ” sottolinea Caliendo- . Sei anni fa il Kestè si estendeva in piazza, adesso è solo una piccola parte di una paizza viva e forte, la piazza che entra nello “spazio Kestè”. E’ grazie all’importante contributo delle istituzioni che noi provvederemo a creare altri spazi di svago e di interesse culturale per i giovani”.
Finalmente arriva il riconoscimento dopo anni di lotte e sofferenze. Spiega ancora Caliendo “Le istituzioni nelle intenzioni sono sempre presenti e veloci; il problema è l’apparato burocratico che rallenta qualsiasi tipo di iniziativa. Tempi più snelli ora per l’organizzazione di eventi, grazie alla presenza del protocollo di adozioni”.
La manutenzione della piazza, facendosi carico di tutti gli interventi ordinari e straordinari necessari a sicurezza, igiene ambientale, prevenzione degli abusi a tutela del territorio cittadino è da oggi l’impegno assunto dall’ associazione Arteteka e dal locale Kestè . Un impegno importante che per essere realizzato, ha bisogno dei suoi utenti i giovani. “Dai ragazzi mi aspetto grande partecipazione – conclude Caliendo. Chiedo loro di partecipare e rispettare il lavoro che facciamo ogni giorno”.
Grande anche la soddisfazione delle istituzioni, espressa da Scotti “Mi viene in mente la famosa canzone dell’albero. Senza un albero non si ricostruisce nulla, l’albero nasce dalla pianta e la pianta nasce dal seme. Bene, l’associazione ha gi  seminato nella piazza e noi cerchiamo di irrobustire l’albero. Sperando che sia un albero molto robusto e che sia un albero della legalit “.

Nella foto in alto, l’ingresso del Kestè. In basso, due momenti della firma

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