In foto, la copertina del libro\ ilmondodisuk.com
Nelle foto, la copertina del libro e l’autore con l’emblematico bidone

Il Trebbeto. Non è solo un semplice cavalletto che funge da appoggio, ma anche il titolo dell’ultimo libro di Adolfo Giuliani. Edito da Pironti, sarà presentato giovedì 14 giugno, alle 18, nella storica sede della casa editrice di piazza Dante (Napoli).
A discuterne oltre all’autore e l’editore, Clementina Gily, Domenico Raio e Carlo Roberto Sciascia, coordinati da Clara Guarino. I poeti Anna Maria Casassa e Ciro Ridolfini leggeranno alcuni brani tratti dal testo.
Ultimo lavoro di una trilogia che insieme agli altri due libri (La parola al Bidone-pensieri esasperatisti e Esasperatismo-Pericoli Globali), pubblicati entrambi nel 2016, formano un’elegante raccolta per le edizioni Tullio Pironti. L’editore, per l’occasione, riceverà il premio Bidone d’oro per meriti speciali e per essersi distinto per il lavoro culturale e intellettuale svolto nella sua città natale.
«Questi tre libri – precisa l’autore – sono ispirati al messaggio esasperatista, ai problemi presenti e ai valori perduti». In particolare: «Dedico quest’ultimo –scrive Giuliani sulla prima pagina- alla vita e alle poche persone oneste che esistono e resistono ancora».
Sulla copertina un “trebbeto”, un cavalletto bianco, assoluto, ambiguo e profondo che, mentre genera un attimo di smarrimento intende simboleggiare la vita che deve essere riempita, scritta, vissuta con i nostri segni personali, frutto della nostra autonomia, già forse condizionata.
Adolfo Giuliani, napoletano doc, già docente di Educazione tecnica nelle scuole secondarie di primo grado, specializzato nell’insegnamento a favore degli ipoacusici, restauratore di opere d’arte e gallerista, è anche il fondatore del movimento Esasperatismo. Nato nel 2000, attraverso mostre, incontri, vuole far riflettere sui pericoli che la terra e l’umanità corrono.
In “Il Trebbeto” lo scrittore ricorda alcuni momenti significativi della sua vita senza la pretesa di essere considerato speciale, ma semplicemente con l’intento di indurre il lettore alla riflessione sulle difficoltà che accompagnano l’esistenza dell’uomo e sull’importanza che esse rappresentano per la maturazione e la consapevolezza di ognuno di noi.
Partendo dalla sua infanzia ripercorre l’esperienza della miseria, della guerra e la partecipazione alle Quattro Giornate di Napoli del ’43, quando era uno scugnizzo o quando, ventunenne, con la tubercolosi gli avevano dato poco più di un anno di vita, il lavoro di insegnante, finché, da adulto, incontra un bidone per strada e dà vita al movimento culturale Esasperatismo-Logos & Bidone.
«Ho voluto -spiega Giuliani- con la pubblicazione di questo terzo libro, ancora una volta, riflettere sulla vita, i valori, le memorie personali, per riuscire a mettere insieme episodi che hanno accompagnato la mia esistenza e raccontare come è iniziato il sentimento esasperatista e da cosa abbiano avuto origine determinati momenti seguendo un percorso logico».
Icona del movimento, un bidone appunto, apparentemente vuoto, arrugginito, ammaccato, scalciato e sballottato, ma che è stato negli anni (18 ormai) riempito da espressioni creative, segni, colori, parole, poesia e continua a essere sempre più pieno di messaggi e contenuti.
Così un simbolo della sofferenza umana diventa speranza, quella di trovare un rimedio al disastro che un progresso male interpretato e mal gestito ha procurato alla terra e all’ambiente con conseguenze catastrofiche per l’umanità intera.
Il movimento, inserito tra i neologismi nell’enciclopedia Treccani e anche nel vocabolario, nasce dalla constatazione oggettiva del grado di esasperazione del vivere quotidiano, dalla natura violentata, dalla scienza incontrollata e dall’arte che non è più fruibile: una via di meditazione che esige un’affermazione di vita.
Il periodo storico che stiamo vivendo è testimone di una crisi senza precedenti che investe tutti i settori: economico, politico, sociale, morale, civile, ambientale. L’uomo di oggi è confuso, subisce cattive informazioni, è diventato egoista, arrogante e violento. L’Esasperatismo denuncia i mali del mondo con la speranza di rallentare o fermare questa corsa sfrenata verso il precipizio. Tanti gli artisti e i personaggi del mondo della cultura, nazionali e internazionali, che hanno aderito al movimento e che si sono espressi con le loro ricerche, messaggi e contenuti, per manifestare l’inquietudine del nostro tempo.
Fare qualcosa prima che sia troppo tardi è l’invito di Giuliani. Forse non siamo ancora giunti al punto di non ritorno.

“Il Trebbeto” di Adolfo Giuliani, Tullio Pironti Editore
Presentazione giovedì 14 giugno 2018, ore 18
Piazza Dante 30-31, Napoli
http://www.tulliopironti.it/
http://www.ilbidone.it/esaspera/index.htm