Tenerezza, commozione, profondità. Spesso anche sofferenza. E gioia ritrovata. Lo sguardo svela l’anima, eppure la protegge con le sue scintille d’amore. Le stesse che accendono di commozione la vita di Luca Trapanese quando per la prima volta prende in braccio la piccola Alba dagli occhi azzurri, di un mese appena, che la sua mamma ha lasciato in ospedale mostrando rispetto per quella vita messa al mondo. Però, forse, non ce la fa ad accoglierne la sindrome di down.
Luca le è riconoscente per questo atto di coraggio che ha permesso a lui, single e gay, di diventarne papà premuroso, dopo il rifiuto di adottarla da parte di 30 famiglie. Lui aveva scelto di diventare padre di un figlio o di una figlia disabile perché la vera disabilità – dice- è il disagio del cuore; la diversità, invece, una risorsa. E Alba è nata per illuminare la sua casa.
Al fianco di chi è meno fortunato sempre, Luca.  Il volontariato  è la cifra dei suoi giorni da quando  è adolescente. Una strada percorsa, dopo aver vissuto un immenso dolore per la perdita di un amico, stroncato da tumore a soli 14 anni.
Giovanissimo, coltiva solidarietà, aprendo la porta a chi bussa e offrendo il suo aiuto, nella casa di Tonia, luogo di accoglienza a Napoli per donne incinte o già con bambini/e, ma senza fissa dimora: vi arrivano tante persone con buste stracolme per alleviare con doni necessari la povertà di quelle madri. Tra queste, c’è l’imprenditrice   Daniela Garofalo che, anni dopo, da designer e titolare del brand di gioielli lucedeimieiocchi, quando legge sui giornali la storia di Luca, lo riconosce e decide di inviargli una mail.


Un messaggio che nasce da un desiderio: Daniela vorrebbe dedicare ad Alba una collezione di gioielli. Luca le risponde  entusiasta. Il gioiello è per definizione sinonimo di bellezza.  Rivoluzionaria l’idea che  un’impresa decida di realizzare un gioiello ispirato a una bambina con la sindrome di down. Una delle tante rivoluzioni di cui l’Italia ha bisogno.
L’armonia di pensiero tra Luca e Daniela crea un intreccio di linee che disegnano un occhio a mandorla in argento (bagnato in oro 24 kt) dove batte il cuore di Alba. Un pendente dalla forma minimalista, delicato ornamento di una collanina da cui la figlia Luca (che adesso ha 4 anni) è ammaliata: quando tutti e tre insieme lo lanciano al Tarì di Marcianise,  esprime  felicità in un leggero grido di meraviglia, aprendo la confezione. E non vede l’ora d’indossarla. Protetta dall’affetto di una famiglia dove ci sono anche i cugini di Luca: Roberta, Valentina, Gerry e l’amico di sempre , Zio Ema.

Alba scopre nella busta contenente il gioiello anche il bigliettino a forma di cuore (foto in basso) che lo accompagna per ringraziare chi l’acquista e regala, così, un sorriso ai bambini e alle bambine della Casa di Matteo


«Grazie per aver contribuito a regalare un sorriso ai miei fratellini della casa di Matteo»: ogni collanina è accompagnata da un bigliettino che contiene queste parole racchiuse in un cuore e firmate da Alba.
La casa di Matteo è il progetto dell’associazione a Ruota libera, fondata da Luca per aiutare i bambini in gravi difficoltà a integrarsi nel mondo; i meno fortunati, considerati da una società “normale” difettati: ma- come sottolinea il fondatore di questa comunità “affettuosa”- l’imperfezione è umana e nessuno è privo di difetti.


E a quelle piccole persone è destinato gran parte del ricavato dalla vendita della collezione che già sta facendo il giro del mondo ed è atterrata persino in Israele.
La collanina è solo l’inizio di una strategia di marketing che punta a mescolare bellezza e generosità. Alla fiera Vicenza Oro di settembre l’affiancherà il braccialetto (unisex come tutto il progetto).
 È il lato sensibile del brand lucedeimieiocchi: Daniela ha in mente di accompagnare Alba nella crescita, diffondendo sempre più un messaggio di nuova consapevolezza sociale che la sua azienda coltiva da tempo. In piena emergenza Covid, infatti, dalla piattaforma online di lucediemieiocchi è scattata una campagna di vendita preziosa e solidale per sostenere l’impegno dei ricercatori del Pascale contro il coronavirus. Un sentiero di responsabilità che educa a sviluppare sentimenti. Per il benessere dell’anima.
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Qui sopra, Daniela Garofalo con Luca Trapanese e la piccola Alba al Tarì di Marcianise per il lancio della collezione. Nelle altre foto, ancora momenti dell’incontro dedicato al progetto che s’inaugura con la collanina


Il BRAND
Lucedeimieiocchi nasce da un’idea di Daniela Garofalo, dalla sua passione per il design, dal suo amore per la figlia Annachiara Prisco e la sua terra d’origine, Napoli e la Campania. Uno sguardo all’eleganza ma anche al mondo degli altri. L’azienda fa della solidarietà un altro punto di forza.
Per saperne di più
https://lucedeimieiocchi.com/

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