Maggio della Musica con il Fine Arts Quartet di Chicago che torna a Napoli, in occasione della rassegna, per l’esecuzione integrale dei Quartetti per archi di Ludwig van Beethoven. Appuntamento giovedì 30 maggio alle ore 19,45 nella veranda neoclassica di Villa Pignatelli.
Vincitore di numerosi premi, il Fine Arts Quartet (foto) eseguirà i Quartetti op. 18 n. 2 e op. 59 n. 3. L’op. 18 n. 2 (1798-1800) fa parte della prima serie di Quartetti di Beethoven, in cui sono evidenti i riferimenti ai modelli di Franz Joseph Haydn e di Wolfgang Amadeus Mozart. Detto “dei complimenti”, ha un carattere classicheggiante, ma eccentrico. L’op. 59 è la seconda serie del tedesco, scritta nel 1805 su invito del conte Razumovsky e pubblicata nel 1808. Un trittico dalla scrittura imponente, con echi di sinfonismo. L’ultimo capitolo, il n. 3, presenta un’introduzione molto probabilmente in omaggio a Haydn.
L’integrale dei Quartetti di Beethoven sarà spalmata in più stagioni concertistiche e segue il precedente progetto che il Maggio della Musica ha dedicato all’integrale delle Sonate per pianoforte del tedesco, concluso lo scorso anno. «Ci avviamo ai 250 anni della nascita, nel 2020, di questo formidabile compositore che mai si smetterà di celebrare», commenta  il direttore artistico del Maggio della Musica, il pianista Michele Campanella.
Dopo il Fine Arts Quartet, la stagione concertistica  proporrà altri due appuntamenti dell’integrale dei Quartetti per archi, il 6 giugno con una giovane formazione in ascesa, il Quartetto Prometeo, che eseguirà i quartetti op. 18 n. 3 e op. 131, e il 20 giugno con l’inglese Elias Quartet, ensemble oggi tra i più affermati a livello internazionale, che proporrà i quartetti op. 18 n. 4 e op. 130.
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