Domani Tahar Ben Jelloun sarà a Napoli. Per una lectio magistralis che lo scrittore (francofono) marocchino terrà (venerdì 29 giugno) nella Cappella Palatina del Maschio Angioino alle 11.30 sull’opera di Ettore De Conciliis si terrà a Napoli che è visibile proprio qui, grazie alla  mostra Ettore de Conciliis. Spazi di quiete, paesaggi e land art aperta fino al 26 agosto 2018.
Seguirà una conversazione sulla pittura e sulla land art di de Conciliis con il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, l’assessore alla Cultura, Nino Daniele, i curatori della mostra in corso Marco Di Capua e Filomena Maria Sardella, e il presidente de Il Cigno GG edizioni, Lorenzo Zichichi.
Celebre anche per aver firmato libro Il razzismo spiegato a mia figlia, Jelloun  contamina, nei suoi testi, la tradizione araba scritta e orale con i moduli della narrativa moderna e postmoderna.

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Lo scrittore marocchino Tahar Ben Belloun. In alto, un dipinto di De Conciliis

A Napoli  ha dedicato il suo racconto L’albergo dei poveri, nel 1997. E ha elogiato nei  la poeticità delle opere di de Conciliis, artista impegnato in battaglie sociali con tavolozza e pennelli (Memoriale di Portella della Ginestra in Sicilia e il Parco della Pace di Roma) nel catalogo De Conciliis. La natura e la pace, de Il Cigno GG edizioni, Roma e nel libro Lettre à Matisse, nel 2013, éditions Gallimard, Parigi.
I due autori hanno esposto nel 2013 le loro opere alla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella a Capo di Orlando in Sicilia. Jelloun ha dipinto, inoltre, un suo murale nel 2015 nell’ex Carcere, ala del Museo Archeologico di Lipari, dove De Conciliis ha realizzato insieme ad Alex Caminiti, all’entrata del Museo, La porta del Mare.