Qui sopra, Roberto Bolle fotografato da Piero Gemelli
In copertina, uno scatto per Vogue

«A me piace dare vita alle cose che non ne hanno più e mi piace ricontestualizzarle e dare loro una vita diversa. Questa rielaborazione del ricordo, mi interessa». E’ la filosofia estetica del romano Piero Gemelli (classe 1952) che da domani, sabato 9 ottobre (opening ore 17), sarà a Palazzo delle arti Napoli fino al 10 novembre con le sue opere.
La bellezza svelata. Fotografie e storie immaginate: è la sintesi di una mostra curata da Maria Savarese con Maria Vittoria Bavarelli che ha il Patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, in collaborazione con DMR GROUP insieme a SON e DGA; il catalogo sarà realizzato da Editori Paparo.pr
Per prima volta a Napoli uno dei più affermati fotografi italiani che sfugge a qualsiasi classificazione. Proiettato sul desiderio di ciò che vorrebbe accadesse, piuttosto che sulla cattura dell’attimo.
Nasce architetto, poi si trasferisce a Milano e intraprende la carriera di fotografo specializzandosi in beauty e still life, passione che lo ha portato a collaborare con “Vogue Italia” e con le edizioni estere di Condé Nast, realizzando campagne e immagini pubblicitarie per marchi internazionali come Gucci, Ferré, Tiffany, Lancôme e molti altri.  Fotografa, ma crea anche sculture, disegni, oggetti che popolano il suo mondo creativo.
Le donne vengono colte dall’obiettivo per quello che gli permettono di vedere. «Sono architetto di animo e di formazione- racconta- fotografo per passione e professione. Ritengo la bellezza l’equilibrio tra opposti e imperfezioni. Cerco il dialogo tra istinto e progetto. Quando non fotografo disegno, faccio sculture e architetto nuove visioni di quel mondo nascosto dentro di me».
Un’esposizione non cronologica, questa che si organizza a Napoli mostrando al pubblico oltre 100 opere, fotografie, disegni e sculture di fil di ferro dove il tempo e l’ambivalenza hanno un ruolo necessario.

RISPONDI