Ophelia, Medea, Giuditta, Salomè, Antigone. S’immerge nell’immaginario letterario e artistico, proiettato al femminile, Antonio Conte, classe 1981, dopo un percorso pittorico legato a tematiche sociali. Oggi pomeriggio l’artista napoletano apre le porte del suo nuovo studio in vico Santa Maria a Lanzati 23, alle spalle di via Foria per presentare le protagoniste di un’esposizione singolare.


Il pubblico si troverà a dialogare con la sua Mostra bastarda. Una donna, la pittura, una questiona privata curata da Susanna Crispino. Queste opere nascono da un progetto televisivo: Conte ha realizzato tele e bozzetti per una puntata della popolare fiction “I bastardi di Pizzofalcone” con Alessandro Gasssman, tra gli altri, in un cast di interpreti eccellenti.
“Nozze” s’intitola l’episodio della serie in cui viene assassinata una giovane donna, figlia di un boss, Francesca Valletta (interpretata da Andreina Buccino) che aveva una relazione segreta con il futuro cognato di cui era diventata la magnifica ossessione. Espressa nei dipinti che adornano l’atelier di artista allestito sul set della serie di Rai1.
Ophelia, Medea, Giuditta, Salomè, Antigone, infatti, hanno il suo volto che adesso , nell’evento organizzato da Antonio, diventa metafora della pittura, compagna inseparabile e coloratissima. Così anche il classico diventa pop e conquista emozioni visive.
Spiega la curatrice: «Ophelia è l’eroina shakespeariana vittima degli intrighi di corte, ma è anche Lizzie Siddal, la modella che posò per  John Everett Millais, è l’attrice Andreina Buccino, è il personaggio che interpreta nei Bastardi di Pizzofalcone… n ogni opera… è rappresentata l’identità…: Salomè distoglie lo sguardo dal delitto che ha commissionato, ma ne regge saldamente il frutto, mentre Medea sembra non avere il coraggio di aprire gli occhi per il rimorso, lasciandosi alle spalle il misfatto. Giuditta regge ancora il coltello con cui ha tagliato la testa urlante di Oloferne, nulla sembra poterla scalfire: nessun ripensamento, rimorso o paura. La sua missione è compiuta. Non c’è paura nemmeno nello sguardo di Antigone, anima ribelle che ha sfidato il tiranno fino all’estremo e rivendica con orgoglio e fierezza la propria libertà».
Per saperne di più
La mostra sarà visitabile fino a sabato 11 dicembre – mercoledì e venerdì dalle 17.00 alle 20.00, domenica dalle 11.00 alle 14.00 e su appuntamento.
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