Durante è il titolo della mostra degli street artist napoletani Cyop&Kaf, ispirata alla Divina Commedia, aperta al pubblico presso il complesso monumentale di San Domenico Maggiore fino a febbraio 2022, l’ ingresso è gratuito.


40 tavole che illustrano le 3 cantiche di Inferno, Purgatorio e Paradiso con accanto le corrispettive miniature antiche alle quali si sono ispirate e i versi danteschi a fare da didascalia. Uno stile pulito, campiture piatte e linee minimaliste sono i tratti a cui ci hanno abituato gli artisti e che ritroviamo pienamente anche in queste opere, perfettamente in armonia con le atmosfere oniriche e surreali del mondo dantesco
. Il duo, che da oltre 25 anni è attivo per le strade del territorio ed ha ormai fama internazionale, ha collaborato con il dipartimento di Studi mmanistici al progetto “Illuminated Dante Project”, in cui sono state catalogate le miniature della Divina Commedia e avviato la ricerca contemporanea e di riflessione sui meccanismi del momento creativo.
Il taglio attuale dello stile grafico non distoglie dall’intensità e dall’inquietudine trasmesse da alcuni passaggi del poema. Virgilio è una silhouette completamente rossa, Dante veste lo stesso azzurro del cielo da cui sbuca fuori il suo inconfondibile profilo.
Le figure dei numerosi dannati sono ombre, forme, fiamme da cui si sentono lamenti, urla e silenzi, la porta di accesso all’Inferno ricorda quelle massicce dei bunker, Caronte ha la posa di chi sta su un peschereccio. Virgilio&Dante si distinguono ma al tempo stesso si confondono con tutto il resto, non sono esseri superiori ma visitatori di passaggio che si fanno piccoli all’arrivo dei diavoli o cercano la fuga terrorizzati da Lucifero.

Queste opere entreranno a far parte del patrimonio dell’Università Federico II, evidenziando la modernità dello scritto dantesco e come quindi si presti ad essere reinterpretato in maniera innovativa. Cyop&Kaf, il cui cuore “graffitaro” lo si trova ancora per i vicoli con le figure antropomorfe che abitano muri o saracinesche, si arrampicano su per i cancelli e nel mentre si trasformano, sono da tempo approdati a nuove forme creative. Il loro linguaggio ha esplorato, e ancora continua a farlo, nuovi àmbiti come ogni evoluzione bella vuole ma restando fedele all’immediatezza del messaggio e alla nitidezza della comunicazione.
Tra le loro esperienze, nel 2021 per esempio è uscito “Lievito” un film-docu di Cyop&Kaf in cui il rapporto tra adolescenti, maestri e territorio è la chiave per indagare quelle pratiche educative e metodi didattici che superano l’immobilismo scolastico e accrescono l’individuo, come il teatro o lo sport.


Se l’arte si apre alla ricerca di nuove chiavi comunicative, resta il mezzo migliore per riflettere su “come” pensare oltre a “cosa” pensare, il mezzo migliore per non cedere al totale conformismo, a quel mero sistema che utilizza immagini per vederci tutti omologati
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In foto, opere dalla mostra

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