Un tuffo dentro le viscere della città, una immersione senza fiato dentro la sua storia, una cavalcata in superficie di pezzi di calpestio che trasudano di passato e memoria. Questo è Agorà. Ombre e storia nelle piazze di Napoli volume I° a cura di Francesco Divenuto (professore di storia dell’architettura alla Federico II e saggista), Clorinda Irace ( docente e presidente dell’associazione TempoLibero) e Mario Rovinello (componente del Direttivo dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea Vera Lombardi) e a firma di innumerevoli co-autori. Editore La valle del tempo ,pagine 300 , euro 16.
Comincia la giornalista Donatella Gallone (fondatrice del www.ilmondodisuk.com), che prima periodizza e poi argomenta di Piazza Mercato. Se ne affascina Giovanni Boccaccio, che dedica una novella del suo Decamerone. Dove avverrà la decapitazione di Corradino di Svevia, ma anche teatro di peste (1656) e palcoscenico per il più noto dei pescivendoli napoletani, “Masaniello”. In una sola settimana il suo vissuto di lotta e di fine. La guerriglia, capitanato dal “suo” popolo contro la fastidiosissima gabella sulla frutta, e alla fine dei “moti” l’uccisione con la testa staccata dal collo ed esibita, con scherno, per le strade.
Sede di giustizia sommaria degli intellettuali che capitanarono la Rivoluzione del 1799 (Repubblica partenopea), dove a farne le spese, tra gli altri, fu anche Eleonora Pimentel Fonseca.
Poi, Donatella Gallone scende in un appassionato affondo del racconto di Lucrezia D’Alagno, amante perduta d’amore del Re del Regno di Napoli – Alfonso V d’Aragona.
Guido D’Agostino, storico italiano, racconta invece Piazza San Domenico Maggiore, con l’antica murazione greca, una sorta di “vuoto” urbano voluto da Alfonso I° d’Aragona. Occupata, in un lato, dalla chiesa che raccoglie il frutto dell’ordine religioso dei Predicatori. Poi la narrazione del percorso di tragitto casa/lavoro e viceversa, e l’identificazione tra l’uomo e i luoghi calpestati che diventa tutt’uno. Una vera e propria simbiosi che la penna del professor D’Agostino racchiude nella cornice di un respiro.
Continua Francesco Divenuto che raccoglie a sé Piazza del Gesù, uno dei luoghi più rappresentativiper storia e monumenti. Divenuto racconta il progetto di ampliamento del palazzo nobiliare del Duca Pignatelli di Monteleone.

Qui sopra, piazza del Gesù. In alto, la copertina del libro. Tutte le foto del volume
sono state realizzate da Nando Calabrese


Più che un racconto informativo, illustrativo, iconografico, già di per sé necessario, di strade, piazze, slarghi e antiche Agorà, questo libro scritto a più mani è innanzitutto un percorso storico-culturale, che indaga le radici del popolo attraverso i suoi luoghi, ne traccia il profilo sociologico e le ispirazioni di fondo che qualificano la necessità e la bellezza del racconto.
Nessun luogo comune o sommatoria di episodi negativi, alla “sputtanapoli”, ovvero quegli scritti sulla città fine a sé stessi, senza indagine né motivazioni, se non quello unicamente di far “parlare”. Ma accortezza nel descrivere la cultura napoletana, anche e soprattutto tra storia e leggende che “sospendono” questo luogo nella magia tra il reale e l’immaginazione.
Diciannove autori per diciannove storie accomunate dal filo logico della memoria dei luoghi, innervati nei 117 chilometri quadrati in cui Parthènope si racchiude. Episodi, ricordi, avvenimenti, che si aggiungono al fatto storico e ne completano il quadro argomentativo, fine e lineare, scorrevole ed accattivante. Ma anche luoghi di studio, di lavoro, di incontri, che riportano alla mente degli autori le storie di un tempo trascorso.
Una successione che trafigge i quasi 3 mila anni di Napule, con le sue architetture civili, religiose e militari. La città che ha portato in grembo uno dei più importanti Fasci di combattimento italiani, ma anche profondamente antifascista con i “suoi” scugnizzi, autori delle Quattro Giornate di Napoli. Tutti altamente meritevoli, i 19 autori, ma proprio per un libro che va letto, con calma, coinvolgimento e dedizione. Affinché ogni lettore possa identificarsi con i luoghi raccontati e trarne nuova linfa culturale da mettere a corredo della propria crescita e a disposizione degli altri.   
©Riproduzione riservata 

Ecco gli autori del libro:
 Barbara Abatino, Sergio Attanasio, Guido D’Agostino, Vega de Martini, Silvio de Majo, Riccardo de Sangro, Luciana Di Lernia, Patrizia Di Meglio, Francesco Divenuto, Donatella Gallone, Clorinda Irace, Marisa Lembo, Maria Rosaria Nappi, Gennaro Oliviero, Massimo Rippa, Salvatore Ronga, Mario Rovinello, Maria Sirago, Maurizio Vitiello.

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