Merce Cunningham. Danzatore e coreografo statunitense, a cent’anni dalla nascita. Il mondo si mobilita per celebrarlo e  Napoli è l’unica città italiana che  ospita l’omaggio all’artista scomparso nel 2009.
Domenica 28 aprile, alle  18 e alle 19 al Museo Madre di via Settembrini , Cunningham Centennial Solos – Museo Madre d’arte contemporanea della Regione Campania (ingresso con Courtesy Ticket di 4 euro fino a esaurimento posti disponibili).
Nella Sala Re_PUBBLICA  i danzatori Luke Ahmet (foto © Stephen Wright) e Thomasin Gülgeç eseguiranno 8 assoli presentati a Londra, il 16 aprile scorso (il giorno del centennale della nascita dell’artista).
Gli 8 assoli saranno montati al Madre – così come già successo al Barbican – da Daniel Squire, storico danzatore della Merce Cunningham Company, e insegnante della Merce Cunningham technique al Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance di Londra, presente a Napoli grazie alla partecipazione della Fondazione Donnaregina al Merce Cunningham Centennial.
Visionario, indiscusso pioniere della post-modern dance americana, insieme a Pina Bausch l’icona più celebrata della coreografia contemporanea, Cunningham, lavorando con il suo partner, il compositore John Cage, e con il profeta della pop art Robert Rauschenberg, maturò  nel corso degli anni ’40, una nuova concezione di performance. Darà vita, così, a  heatre Piece #1 (musica di David Tudor e arrangiamento di Cage, design di Rauschenberg, testi di Charles Olson e MC Richardson, video di Nicholas Cernovitch).
Al Black Mountain College, in un’estate del 1952, nasce il movimento dello happening, in cui ogni arte ha la sua indipendenza, per  un nuovo modo di percepire e vivere il mondo.
Cunningham Centennial Solos – Museo Madre chiude gli appuntamenti del programma performativo iniziato lo scorso dicembre con Olivier Dubois, e proseguito poi con Vadim Stein, Matteo Stella Dance Arts, Luna Cenere e Gennaro Cimmino e Franco Silvestro, nell’ambito della retrospettiva Robert Mapplethorpe. Coreografia per una mostra, da poco conclusa.
Per saperne di più
www.madrenapoli.it