Premio alla carriera per due maestri del cinema italiano, Pupi Avati (foto) e Gianni Amelio. Così il Napoli Film Festival celebra la sua ventunesima edizione dal 23 settembre all’1 ottobre.
Nove i giorni con oltre 150 proiezioni, 30 incontri con ospiti e 5 concorsi per l’assegnazione dei Vesuvio Awards ma anche tanti premi per offrire visibilità delle opere prime e seconde.
In gara i nuovi autori europei per Europa/Mediterraneo (Institut Français), tra le opere due anteprime mondiali, “Danimarca” del regista britannico Adrian Shergold e per l’Italia in concorso “Mai per sempre” di Fabio Massa, con film anche dal Marocco, Germania e Croazia.
Raccontano la città le sezioni corti, doc e scuola di Schermo Napoli, a cura di Giuseppe Colella. Il concorso Videoclip Sessions (Castel dell’Ovo) è curato dalla redazione di www.freakoutmagazine.it, periodico musicale coordinato da Giulio Di Donna.
 La premiazione si svolgerà domenica 29 settembre alle 19, all’Institut Français Napoli, seguirà “Zaleska sonorizza Nosferatu”, progetto audiovisivo della contrabbassista Caterina Palazzi. Tutti i film vincitori di SchemoNapoli e Videoclip Sessions saranno proiettati lunedì 30 settembre alle ore 17 all’Instituto Cervantes.
Pupi Avati sarà al Cinema Vittoria domani giovedì 26 settembre alle ore 21 con il suo ultimo film “Il signor Diavolo” che segna il ritorno del regista al genere horror. Conduce l’incontro con il pubblico Marco Lombardi.
Attualmente sul set de “Il commissario Ricciardi”, che negli ultimi mesi ha restituito alla città di Napoli le atmosfere anni ’30, del romanzo di Maurizio de Giovanni da cui è tratta la fiction, il protagonista Lino Guanciale sarà ospite del festival venerdì 27 settembre alle ore 21 all’Institut français per presentare in anteprima la commedia “La freccia del tempo” di Carlo Sarti, anch’egli in sala.
Il regista Gianni Amelio, prossimamente al cinema con l’atteso “Hammamet” su Bettino Craxi, sarà sabato 28 settembre alle 21 all’Institut Français per presentare due cortometraggi: “Casa d’altri”, sul dolore del popolo di Amatrice dopo il terremoto del 2016 e “Passatempo” con Renato Carpentieri, evento speciale alla Settimana internazionale della critica all’ultimo festival di Venezia.
In anteprima mondiale, “Dance again with me Heywood!” di Michele Diomà con il leggendario autore James Ivory, Premio Oscar 2018 per la sceneggiatura del film di Luca Guadagnino “Call me by your name” (sabato 28 settembre, ore 19,15 – Institut français).
Gran finale il primo ottobre (ore 18 – Instituto Cervantes) con la regista spagnola Diana Toucedo che propone la sua opera prima “Trenta fuochi”.
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