Stasera il Napoli Teatro Festival farà tappa a Salerno con un progetto speciale, la Festa dei Teatri Salerno, Culture per la Socialità. Debutterà in scena alle 21, nella piazza antistante al Teatro Ghirelli, l’opera della compagnia teatrale Teatri di Popolo dal titolo Manifesto di cittadinanza ventivènti. Lo spettacolo è ideato da Marco Dell’Acqua che ne ha curato anche la regia.
Il Napoli Teatro Festival Italia, realizzato con il sostegno della Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, è giunto alla sua tredicesima edizione. “È destinato a lasciare un segno – racconta il direttore artistico Ruggero Cappuccio – una traccia spirituale. Perché non ci interessano le persone controllabili, ma i cittadini. Ci interessa la crescita mentale. Questa crescita mentale, la cura della psiche, è affidata agli attori e a quanti agiscono nel mondo dell’arte con spirito di servizio”.

Proprio questo spirito di servizio guida i passi del progetto Festa dei Teatri Salerno (ftS) – Culture per la socialità dell’associazione culturale Teatri di Popolo in collaborazione con il Dipartimento Salute Mentale (DSM) ASL Salerno, con l’obiettivo di far riflettere sulla bellezza e sull’importanza della solidarietà, poiché anche attraverso il benessere del singolo individuo si può arrivare ad ottenere il benessere collettivo.

Il Napoli Teatro Festival e il Dipartimento di Salute Mentale sembrano realtà assolutamente distanti ma un dolcissimo concetto, invece, le lega in maniera indissolubile: la cura. Cura che diventa uno sguardo spinto oltre l’io, posato sull’altro, un gesto di inclusione che genera benessere.

Il regista Marco Dell’Acqua ha ideato uno spettacolo adatto per “resistere” in una Piazza Aperta e ha convocato, per poterlo realizzare, attori, danzatori, musicisti e docenti di filosofia che, lavorando in maniera sinergica, danno vita a Manifesto di cittadinanza ventivènti, in cui il cittadino assume un ruolo centrale e decisivo per il progresso della comunità. Venti vènti, venti voci, sedici attori e quattro musicisti dell’Associazione Teatri di Popolo, condurranno il pubblico in questa riflessione sul dono di sé e sull’importanza di una pacifica convivenza sul pianeta terra, un’unione emotiva che possa renderci tutti persone migliori, esseri davvero umani e liberi, superando l’idea che troppo spesso assimila la libertà all’egoismo, al superamento dell’altro ad ogni costo e con ogni mezzo. È necessario amare e donare se stessi, senza annullare la diversità, l’obiettivo finale non è diventare tutti uguali, ma accettare e difendere le singolarità per costruire una comunità inclusiva e, a questo punto, anche potenzialmente felice.

Prima dell’inizio dello spettacolo verrà presentato il nuovo progetto curato da Teatri di popolo, Il Gattaccio, un giornale online con redazione aperta che nasce in via Bastioni, nel centro diurno Dipartimento di Salute Mentale – ASL Salerno, il primo giornale delle buone novelle, ideato per diffondere il bello che spesso tendiamo a trascurare.

Come suggerisce il direttore Ruggero Cappuccio “Il mondo del Teatro è il mondo della sfida, il mondo della resistenza, il mondo dell’esercizio e dell’allenamento”. L’arte, come spesso accade, si dimostra un valido strumento educativo, ci aiuta ad essere persone migliori capaci di dar vita a comunità migliori.

https://napoliteatrofestival.it/spettacolo/festa-dei-teatri-salerno-culture-per-la-socialita/

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