Il medico santo rivive negli spazi del Museo delle Arti Sanitarie e della Farmacia storica del Complesso degli Incurabili. Domenica 21 ottobre alle 18.30, NarteA propone la visita guidata teatralizzata Giuseppe Moscati, un lampo nell’eterno. A guidare gli ospiti saranno i medici volontari dell’Associazione Il faro d’Ippocrate. Testi e regia della visita sono a cura di Febo Quercia, interpretati da Raffaele Ausiello, Annalisa Direttore, Peppe Romano e Katia Tannoia. Per partecipare all’evento è necessaria la prenotazione ai numeri 339 7020849 o 333 3152415. Il costo del biglietto è di 15 euro.
Il 25 ottobre 1987 Giuseppe Moscati viene proclamato santo da papa Giovanni Paolo II. L’associazione culturale NarteA rievoca la figura di un uomo di scienza e carità, che ha profuso l’intera esistenza nella cura disinteressata dei poveri, dedicandosi senza sosta anche alla ricerca scientifica, che lo condusse a importanti scoperte.
Santo per il coraggio mostrato, non solo in circostanze eccezionali quali l’eruzione del Vesuvio o l’epidemia di colera che funestò la città di Napoli nel 1911, ma soprattutto per l’impegno quotidiano a favore dei malati più poveri. La dedizione nella cura dei degenti non sottrae comunque tempo allo studio e alla ricerca medica, che Moscati portò avanti attuando un concreto equilibrio fra scienza e fede cattolica.
Per concentrarsi sul lavoro in ospedale e restare accanto agli infermi, rinunciò all’insegnamento e alla cattedra universitaria lasciandola all’amico professore Gaetano Quagliariello. Le sue ricerche furono pubblicate su riviste italiane e internazionali: importantissime, quelle pionieristiche sulle reazioni chimiche del glicogeno. A soli 46 anni, dopo un improvviso malore, morì sulla poltrona di casa. È il 12 aprile 1927.  Così fu annunciata la sua fine: “Oggi Napoli ha perduto un grande medico, ma i poveri hanno perso tutto”.
In alto, uno momento della visita teatralizzata:  Nina Moscati nella foto di Marco Venezia