Nel complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi in Piazza Monteoliveto, una preziosa testimonianza del rinascimento toscano a Napoli, sarà ancora possibile visitare la mostra “Vita semper vincit”, prorogata fino al 15 settembre 2019.
L’esposizione, curata da Antonino Di Maio e Vincenzo Nicolella, prende il titolo dall’ultima opera dello scultore campano Marcello Aversa, erede della tradizione di ceramisti della costiera sorrentina, il titolo è “Vita semper vincit” appunto, una personale rielaborazione del presepe pasquale.
Una imponente croce istoriata in terracotta, alta due metri e quaranta centimetri circa, in cui lo scultore rivela tutte le sue capacità da fine miniaturista. Nonostante le dimensioni decisamente giganti ciò che stupisce è la quantità di figure rintracciabili al suo interno, decine di migliaia di pezzi, tra foglie, fiori e figure, realizzate con sorprendente minuzia e precisione.
Il presepe di Pasqua risale a un’antica tradizione, nata a Napoli nel XV secolo, e ogni personaggio realizzato dall’artista possiede tutte le caratteristiche che rendono possibile rintracciare specifiche figure, personaggi che siamo ormai abituati a riconoscere con facilità, in base ai tratti somatici, alle pose e alle espressioni facciali.
L’imponente croce è posta al centro della sala espositiva, fra altri lavori dell’artista di più piccole dimensioni. Alla base dell’opera, nascosto, vi è un teschio appena visibile, coperto dal tronco, quasi contorto, su cui a loro volta si poggiano le minuscole figure protagoniste di questo racconto, insieme a piante, fiori, animali, oggetti  e numerosi intarsi utilizzati per distinguere le diverse scene, un racconto leggibile dal basso verso l’alto.
Tutto inizia con il Peccato Originale e la cacciata di Adamo e Eva dal Paradiso, salendo pian piano con lo sguardo l’opera ci racconta, invece, della vita di Cristo, troviamo l’Annunciazione e la Natività. Raggiungendo il punto in cui i due assi della croce si intersecano inizia il racconto della Passione, troviamo l’Ultima Cena e Cristo che prega nell’orto del Getsemani prima della sua crocefissione. Il racconto volge al termine, guardando il punto più alto della scultura, con la Resurrezione, Dio accoglie suo Figlio e nella corona sulla sommità della croce è possibile intravedere anche una colomba, lo Spirito Santo.
“Vita semper vincit” resterà a Napoli fino al suo trasferimento definitivo nel Duomo di Mirandola, di cui è a breve prevista la riapertura dopo il tragico sisma del 2012. Prima di arrivare nel capoluogo campano è stata ospitata a Firenze, nella Basilica di Santo Spirito, e a Sorrento. Tantissimi visitatori, residenti, curiosi e turisti provenienti da ogni parte del mondo, hanno già visitato la mostra, inserita nella splendida cornice di Sant’Anna dei Lombardi e della Sala Vasari.
Il percorso museale del Complesso di Sant’Anna dei Lombardi è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18. Dal 2 settembre tornerà in vigore l’orario 09:30 – 18:30 (ultimo ingresso ore 18), dal lunedì al sabato.
Per saperne di più
info@santannadeilombardi.it
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Qui sopra, la croce dello scultore campano. In alto, un dettaglio
Qui sopra, la croce dello scultore campano. In alto, un dettaglio