Paesaggi in movimento. La rassegna (alla sua seconda edizione) è un modello di rilettura dei luoghi. Diretta da Ciro Delfino con la collaborazione curatoriale di Mario Laporta e Maria Savarese coinvolge i comuni di Rotondi (Avellimo), Sarno (Salerno), Massa Lubrense (Napoli) e Buonalbergo (Benevento. Fino al 26 luglio.
Domani incontro a Punta Campanella. Alle 12 si inaugura la mostra dedicata a 3 artisti e curata da Maria Savarese nella Torre Fossa Lo Papa di Massa Lubrense.
La prima è Donatella Spaziani con La voce dei poeti: sugli alberi che conducono alla Torre l’artista collocherà altoparlanti nascosti in piccole sculture costruite come rifugi per gli uccelli, che verranno appese sugli ulivi disseminati nel parco.
Ogni altoparlante riprodurrà la voce di un poeta contemporaneo campano o legato a questo territorio, registrata in presa diretta.
Gli autori della performance sono: sono Giovanna Marmo, Carmen Gallo, Vittorio Zollo, Camillo De Felice, Tommaso Ottonieri, Mariano Baino, Eugenio Lucrezi e Luigi Trucillo. Un grande lavoro corale.
A Shōzō Shimamoto è invece dedicata la mostra di fotografie di Fabio Donato, in collaborazione con la Fondazione Morra e l’Associazione Shōzō Shimamoto di Napoli.

Qui sopra, l’installazione “la voce dei poeti all’Orto botanico di Parma
In alto, una delle immagini di Cesare Accetta


Saranno selezionate dal suo archivio e presentate per la prima volta al pubblico una serie di fotografie che racconteranno con la sua cifra stilistica e culturale, l’azione che il maestro, fondatore del movimento artistico Gutai, realizzò alla Torre nel 2008. Da spettatore complice, Donato ha realizzato alcuni scatti che fermano nella memoria l’attività di Shimamoto, un nuovo modo di operare mediante lanci di colore su tela avvalendosi o del proprio corpo o di strumenti singolari, come armi da fuoco, elicotteri e gru: qui l’arte diventa azione, happening, performance.
Memini, s’intitola il progetto fotografico di Cesare Accetta per la Torre Fossa: un’idea di racconto (foto) per una storia reale o immaginaria. La torre e l’uliveto sono i luoghi; una figura femminile; il mare distante, ma non tanto; qualcuno che attraversa il campo e lascia una traccia. Il tema è il tempo, ma in quale dimensione? Passato, presente o futuro?
Tre interventi site specific, intesi come un dialogo personale fra gli artisti e il territorio di Punta della Campanella, articolati fra l’esterno e l’interno della Torre Fossa lo Papa.
Per accedere all’inaugurazione è obbligatorio prenotarsi via email all’indirizzo archividellamemoria@gmail.com.
Chi arriva in auto parcheggerà nella piazza di Termini, frazione di Massalubrense, dove sarà disponibile un servizio transfer per la torre. Dal 12 al 25 luglio la mostra sarà visitabile solo su appuntamento, che si prende via mail allo stesso indirizzo.
Finanziato dalla Regione Campania con il supporto di Scabec Spa, e con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, il programma organizzato dalla project manager Alessandra Magnacca punta alla riscoperta e a una nuova cartografia di luoghi considerati periferici o marginali da una Storia e da una nomenclatura centrate spesso solo sulle metropoli e sul patrimonio costiero.
Attraverso le arti visive e fotografiche Paesaggi in movimento prova a ripensare luoghi che hanno tradizioni e valori che meritano nuove forme di narrazione.

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