«La poesia è la via giusta per entrare nell’intimo e tentare di sciogliere quel groviglio intricato di passioni, dolore, nostalgie e memorie che ci portiamo dentro». È ciò che pensa e scrive Angela Procaccini nella prefazione al libro dal titolo “Assolo d’insieme” di Ciro Formisano, edito da Compagnia dei Trovatori, pagg. 126, Euro 10,00.
Nella parte iniziale di questo libro di poesie si cesella l’amore, non solo come sentimento di cui nutrirsi, ma come amore da donare, da riflettere fuori e proiettarlo dentro. Questo animarsi d’amore accompagna tutta l’opera dell’autore; lo racconta, lo disegna, lo dona, lo introietta. Un bisogno e una opportunità da cogliere, un obiettivo e una necessità.
Dentro e fuori, fuori e dentro. Oltre il tempo e lo spazio. Altra necessità che l’autore avverte e fortemente trasmette è quella della doppia dimensione di figlio e padre. L’invocazione ai genitori come respiro e bisogno di sentirsi cullato in mani sicure. E l’emozione dolce e prorompente della paternità, la responsabilità di trasmettere amore, di infondere princìpi, di allungare l’albero genealogico della vita.
Significative le poesie “Avrei voluto… ma non posso” e “Cercavo”. La prima è la missiva tarda di un figlio, un grido doloroso che racconta un tempo passato, che non potrà più tornare. Il rammarico è forte e strugge l’autore, tra una lotta indomita dei ricordi e la resa inevitabile all’incedere del tempo.
L’altra reclama vita, affetto, amici, ma trova delusioni, ristrettezze, offese, deserto. Ma alla fine incontra Dio, o meglio Dio trova lui, e in quanto Iddio e salvatore dei giusti, spezza le catene di quella esistenza che restringe, che esclude, che tenta di mettere in un angolo. E salva.
Ciro Formisano con questa sua seconda raccolta di poesie, ritorna con un allungo e un affondo delle sue sensazioni, delle sue emozioni e delle sue delusioni. L’autore raddoppia, raccoglie e rilancia un mare di parole, che vanno oltre il suono della lettura, uno spunto poetico di grande coinvolgimento, che arriva e rimane addosso.
L’autore è un violinista napoletano, è titolare di cattedra di strumento musicale presso l’Istituto Comprensivo De Filippo di San Nicola la Strada, Caserta.
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