Il Covid 19 non ha fermato nemmeno il Premio Napoli. Che, nato nel 1954, si è rifatto il look negli ultimi anni, da quando l’avvocato Domenico Ciruzzi (foto) ne è diventato presidente. Così gli  autori, adesso, si presentano su YouTube. E i social diventano un canale di diffusione fondamentale per la manifestazione e per la fondazione stessa (facebook, twitter, instagram, linkedin…), creando un ponte di comunicazione anche con  bookblogger e booktuber.
Spiega Ciruzzi: «La cultura è sempre essenziale  e nei momenti difficili di un Paese e di tante persone lo è forse anche di più perché serve a vedere quello che il quotidiano spesso oscura. Abbiamo chiesto agli autori di presentare i loro libri con brevi video e ne è venuto fuori un format snello e diretto che replicheremo anche nelle edizioni future. Nei prossimi mesi continueremo a coinvolgere il territorio nel pieno rispetto della vocazione di questo Premio, che è quello di essere al tempo stesso colto e popolare».
Sono 101 i candidati alla selezione finale. Alla giuria tecnica il compito di selezionare i nove finalisti, tre per ogni categoria: narrativa, poesia e saggistica.
Sceglierà i vincitori, invece, la giuria popolare che che si sta formando in questi giorni: le iscrizioni, iniziate il 4 maggio, termineranno il 6 luglio. Gli autori provengono da tutta Italia.  Sono 49 i libri candidati per la sezione narrativa, 17 per la sezione poesia e 35 per la sezione saggistica. Tutti i libri candidati alla selezione 2020 sono consultabili sul sito della Fondazione Premio Napoli.
I comitati di lettura anche nelle strutture carcerarie di Secondigliano e Poggioreale sono motore trainante della rete di divulgazione letteraria della Fondazione. Ai gruppi di lettura va un ruolo di primo piano nella programmazione culturale del Premio Napoli e tra questi ci sono molti studenti delle scuole superiore del centro ma anche della periferia.
Importante la figura del giudice lettore che ritira i libri della sezione prescelta alla Fondazione Premio Napoli in piazza del Plebiscito, li legge e assegnare online un singolo voto per uno dei testi finalisti. Ma chi lo preferisce può andare nella sede di Palazzo Reale anche per utilizzare la modalità di votazione elettronica assistita.  A ciascuno il suo voto.

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