Il maestro Alessio Vlad raddoppia. Comfermato il suo incarico come direttore artistico anche per la 69esima edizione del Ravello Festival. Avrà il compito di curare il cartellone della ripartenza della Città della Musica dopo la pandemia, per rilanciare, così, anche il turismo.
Vlad, legato per storia personale e familiare a Ravello e alla Costiera Amalfitana, resterà in carica, così come previsto dal decreto firmato dal Commissario straordinario della Fondazione, Almerina Bove, fino a settembre 2021. 
Il suo legame affettivo con Ravello nasce a metà degli anni settanta, periodo in cui il padre Roman Vlad assume la direzione artistica del Festival wagneriano e comincia a frequentare il luogo che in seguito lo vedrà operare tra i fondatori della “Città della Musica”.
Compositore, direttore d’orchestra e organizzatore musicale, Alessio Vlad è nato a Roma e dopo gli studi di composizione e direzione d’orchestra al Conservatorio e all’Accademia di Santa Cecilia con Guido Turchi e Franco Ferrara, è stato allievo e poi collaboratore di Leonard Bernstein.
Ha diretto concerti e opere in Europa e America collaborando, tra le altre, con istituzioni ed orchestre come la Schleswig-Holstein Philarmonie, la Philarmonie der Nationen, i Dresden Philarmoniker, la Weimar Staatskapelle, l’Orchestre Capitole di Toulouse, la Filarmonica Enescu di Bucarest, l’Orchestra Nazionale della RAI, l’Orchestra Sinfonica di Israele, la Toronto Philarmonia.
Ha inciso repertorio classico e barocco con l’Orchestra da Camera di Santa Cecilia (Vivaldi, Pergolesi, Puccini e Catalani) e collaborato con compositori come Luciano Berio, Hans Werner Henze, Nino Rota e Leonard Bernstein.
In foto, Alessio Vlad fotografato al Ravello Festival da Pino Izzo

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