Il turismo e la cultura ripartono e noi con loro. La Terra dei Miti è una società nata nel 2015 dalla passione di due donne, una architetta e una designer, due sorelle  – Mariù e Carolina Caputi  – che hanno creduto e investito in un progetto: far conoscere un territorio, quello dei Campi Flegrei.
«Quando racconto dei Campi Flegrei – dice Mariù Caputi – chi ascolta rimane sorpreso di non aver mai sentito parlare di un luogo così interessante e ricco di storia, mito e bellezza. Se mostro loro con Google Art i luoghi che descrivo rimangono strabiliati e si domandano, stupiti, come mai non ne sapessero nulla».
ll lavoro della Terra dei Miti è colmare questo “nulla” organizzando visite guidate con giornalisti e tour operator, passeggiate per i residenti e i cittadini della Campania, per i turisti e per le studentesse e gli studenti. Quando sei anni fa il flusso di incoming a Napoli aumentò significativamente Mariù e Carolina decisero che non era possibile lasciar partire i turisti senza che scoprissero anche i Campi Flegrei e studiarono come e cosa proporre.


Da allora non hanno mai smesso di lavorare e in questi giorni partecipano alla BIT – la Borsa internazionale del turismo – in versione digitale.
«Fino a due anni fa – spiega Mariù Caputi  – non c’era nessuna attività istituzionale di promozione della nostra zona, nell’ultimo periodo prima della chiusura totale c’era fermento ed erano in programma delle attività, adesso dobbiamo recuperare il tempo perso e rilanciare, impegno doppio, che per noi ha significato investire in un progetto sperimentale che tiene insieme archeologia, cultura e  tecnologia».


Il progetto in cui La Terra dei Miti ha investito è un partenariato sperimentale pubblico privato, il primo in Italia, risultato di un bando di concorso attraverso il quale la loro proposta – presentata in associazione temporanea d’imprese con due associazioni del territorio e una società di comunicazione – di rendere fruibile il Macellum di Pozzuoli è stata approvata.
Un progetto ambizioso che recepisce lo spirito della Convenzione di Faro (Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società) finalmente ratificata dall’Italia lo scorso settembre.
Nella costruzione dell’impianto della Convenzione è cardinale il ruolo svolto dalle comunità che, attraverso processi partecipativi, sono chiamate a promuovere e gestire il patrimonio culturale al fine di  “sostenerlo e trasmetterlo alle generazioni future” rendendolo accessibile a tutti.
Il Macellum racchiude un patrimonio archeologico, storico, iconografico che dalla fine di maggio, data fissata per l’inaugurazione, sarà visitabile attraverso percorsi sviluppati per le diverse platee: cittadini, studenti e turisti con diverse modalità, una di queste è la realtà aumentata. Sarà possibile vedere una ricostruzione di come il sito era nell’antichità partendo dalle quarantasette tavole realizzate dall’architetto e accademico di Francia Auguste Caristie che nel 1818 immaginò fosse un edificio termale dedicato a Esculapio.
«La via Regia – continua Mariù Caputi – era ricca di stazioni termali e durante le nostre passeggiate inviamo, ai cellulari dei partecipanti, un file contenente delle fotografie d’epoca affinché possano – in tempo reale – comparare l’evoluzione dei luoghi».
Le passeggiate in cui si conosce la via Regia sono i Silent music walking tour in cui si cammina per tre ore senza stancarsi , ogni tanto ci si ferma e si viene guidati da un trainer in uno stretching leggero, indossando delle cuffiette sanificate attraverso cui ascoltare il racconto, di Mariù o Carolina, intervallato da brani scelti secondo la veduta e il panorama.
Ma il concetto di partecipazione è vivo anche in questa attività e così i partecipanti che vogliono ascoltare estratti della loro  musica preferita possono inviarla alle organizzatrici che provvederanno a inserirla nella colonna sonora. Il concetto di comunità che custodisce il proprio patrimonio raccontandolo e divulgandolo permea l’intera programmazione delle attività, le passeggiate e le visite guidate coinvolgono cantine, associazioni e altre realtà locali al fine di strutturare una esperienza completa dei luoghi in cui la storia e l’archeologia vadano di pari passo con la natura, il paesaggio e l’enogastronomia.
  Il lavoro con le nuove generazioni, attraverso le scuole, è fondamentale e da poche settimane accanto ai laboratori didattici on line si sono riprese le uscite sul campo. Il fascino che questi luoghi esercitano su Mariù Caputi è stata la spinta a fare di una passione un lavoro e un argomento di studio, approfondimento e scrittura, “Il viaggio di Apione. Una missione per l’impero di Adriano” edito da Homo Scrivens, è il romanzo storico da poco pubblicato in cui racconta le vicende di un marinaio realmente esistito.
Per chi volesse immergersi nella bellezza, la natura, l’archeologia e la storia facendo attività fisica e ascoltando musica le prossime date in calendario del Silent music walking, per cui è necessaria la prenotazione, sono domenica 16 e sabato 29 maggio.
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Per saperne di più
La Terra dei Miti
Nelle foto, il Macellum di Pozzuoli, la locandina della Bit digitale e un turista impegnato nel Silent music walking tour


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