Cecilia Bartoli incanta il pubblico del Ravello Festival. Serata memorabile all’Auditorium Oscar Niemeyer con due ore di spettacolo. Applausi a scena aperta per lei e Les Musiciens du Prince-Monaco diretti magistralmente da Gianluca Capuano. Ad applaudirla anche Catherine Deneuve , icona del cinema francese e non solo, in vacanza in costiera amalfitana.

Qui sopra, Catherine Deneuve arriva all’Auditorim, In alto, Bartoli in scena (ph Pino Izzo)


Il nuovo progetto, “What passion cannot music raise – Händel and his time”, che dopo Ravello, sbarcherà, tra le altre location, a Lucerna, Salisburgo, Vienna e Zurigo è un vero e proprio inno alla vita, “alla ripartenza, un concerto che parla di sentimenti, di emozioni come deve fare la musica” come ha spiegato la Bartoli a fine concerto.
Un concerto pieno di colpi di scena, ogni esibizione, sottolineata da cambi di abito in scena, è un’avventura, piacere puro, scuola, riscoperta. Il concerto, tra i più attesi del cartellone di questa 68esima edizione del Ravello Festival, è stato un trionfo legato all’infinito talento della Bartoli, che come sempre domina ogni sfaccettatura della voce e del gesto teatrale. I Bartoli in scena anche per quattro bis: “A facile vittoria” di Agostino Steffani, passando per un omaggio a Napoli con “Santa Lucia luntana” a Händel all’improvvisazione quasi jazzistica di Summertime. Standing ovation finale e urla quasi da concerto pop.

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