Completato il restauro conservativo della Galleria del piano nobile della Reggia di Portici. L’intervento, del valore complessivo di euro 638.994,54 — ottenuto dopo ribasso sulla base d’asta di 750.000 euro — è stato interamente condotto dalla direzione Tecnica Patrimonio della Città Metropolitana di Napoli, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli.
Dopo la convenzione stipulata con l’Università Federico II, il piano nobile sarà liberato dall’attività didattica e diventerà spazio museale.
Costruita per volere del Re di Napoli a partire dal 1738, la Reggia di Portici fu progettata da grandi architetti — Giovanni Antonio Medrano, Antonio Canevari, Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga — e arricchita nel corso di oltre un secolo con pregevoli decorazioni, dipinti di artisti illustri e arredi di raffinata fattura, per iniziativa tanto della dinastia borbonica quanto di Gioacchino Murat. La Galleria, cuore di collegamento tra lo scalone monumentale e il Teatrino di corte, era in quell’epoca un ambiente di grande rappresentanza: soffitti ornati, lampadari di cristallo, pareti rivestite di preziosi decori, mobili e dipinti testimoniavano la magnificenza della corte borbonica.
Nel 1873, quando fu acquistata dall’amministrazione provinciale di Napoli e accolse la Real Scuola Superiore di Agricoltura, le collezioni d’arte vennero trasferite altrove e i locali della Galleria furono gradualmente convertiti ad aule e spazi didattici. In epoca più recente, gli stessi ambienti erano adibiti ad uffici amministrativi dell’Università Federico II: scrivanie, computer e soffittature in cartongesso avevano completamente occultato l’architettura originale della sala.
Con il restauro, la galleria ha ritrovato la sua identità architettonica: la prospettiva verso il fondo della sala con le nicchie ad arco, il pavimento in cotto e il sistema di illuminazione su binario la prospettiva lunga e luminosa, le decorazioni pittoriche che emergono dalle pareti, il pavimento in cotto, le persiane originali restaurate e il cornicione dentellato che corre lungo il perimetro. Il tutto le restituisce la dignità di un ambiente di rappresentanza borbonico, ora pronto ad accogliere i visitatori. La Galleria, infatti, sarà restituita al pubblico e sarà inserita nel percorso museale esistente.

Qui sopra, una due nuove sale del Museo delle Scienze Agrarie. In copertina – foto della Galleria come salone di rappresentanza a fine 800 (foto di Jean Andrieu, 1860 circa)

Portici Royal Palace / The Gallery is restored to its former glory and will be reopening to the public

The conservation restoration of the Gallery on the main floor of the Royal Palace of Portici has been completed. The project, with a total value of €638,994.54 — secured following a reduction from the auction base price of €750,000 — was carried out entirely by the Technical Heritage Department of the Metropolitan City of Naples, under the supervision of the Superintendency of Archaeology, Fine Arts and Landscape for the metropolitan area of Naples.
Following the agreement signed with the University of Naples Federico II, the main floor will be freed from educational activities and will become a museum space.
Built at the request of the King of Naples from 1738 onwards, the Royal Palace of Portici was designed by great architects — Giovanni Antonio Medrano, Antonio Canevari, Luigi Vanvitelli and Ferdinando Fuga — and enriched over the course of more than a century with exquisite decorations, paintings by illustrious artists and finely crafted furnishings, on the initiative of both the Bourbon dynasty and Joachim Murat. The Gallery, the central link between the monumental staircase and the Court Theatre, was at that time a highly ceremonial space: ornate ceilings, crystal chandeliers, walls covered with precious decorations, furniture and paintings bore witness to the magnificence of the Bourbon court.
In 1873, when it was purchased by the provincial administration of Naples and became home to the Royal Higher School of Agriculture, the art collections were moved elsewhere and the Gallery’s premises were gradually converted into classrooms and teaching spaces. In more recent times, the same rooms were used as administrative offices for the University of Naples Federico II: desks, computers and plasterboard ceilings had completely obscured the hall’s original architecture.
With the restoration, the gallery has regained its architectural identity: the view towards the back of the hall with its arched niches, the terracotta floor and the track-mounted lighting system; the long, bright perspective; the painted decorations emerging from the walls; the terracotta floor; the restored original shutters; and the dentil cornice running along the perimeter. All this restores the dignity of a Bourbon reception hall, now ready to welcome visitors. The Gallery will, in fact, be reopened to the public and incorporated into the existing museum itinerary.






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