La memoria a metà. E’ quella ritrovata da Edenlandia, la città dei divertimenti di Napoli che stamattina è stata mostrata alla stampa, alla presenza del primo cittadino, Luigi  de Magistris. Stasera inaugurazione in pompa magna alle 20 e domani i cancelli si riapriranno per tutti.
Memoria a metà, perché nel comunicato stampa e nelle parole di chi ha presentato il rilancio (tra questi l’amministratore unico, Gianluca Vorzillo e Donatello Chiodo, presidente della Mostra d’Oltremare) nemmeno un cenno è stato fatto al papà di questo fantastico microcosmo, Tony Stefanucci, regista, già direttore degli allestimenti scenici del San Carlo e docente di scenografia all’Accademia di Belle arti di Napoli, che nel 1965, in soli 6 mesi ha dato vita al giardino delle meraviglie, tra castello e il galeone dei pirati, ispirandosi, tra l’altro, al museo delle cere di Grévin, a Parigi.
Eppure del passato ci sono tracce. L’itinerario del trenino su cui è salito il sindaco insieme ai giornalisti marcia ancora tra i pinguini; mostra, però, qualche rattoppo, con l’asportazione di qualche pezzo, come la pagoda, e l’innesto di qualche altro.  Torna, con il profumo del passato anche quello delle graffe e delle patatine fritte.
Bisogna aspettare ancora un po’ per la riapertura dei tronchi, del mainiero e della vecchia America in questi quasi quarantamila metri quadri con 23 attrazioni (tra le “antiche” e le nuove, come la giostra delle ranocchie al posto di quella dei cavallini colorati), dove  quest’estate saranno programmati eventi a tema.


Il quartiere Fuorigrotta si riprende il proprio angolo di sogni e i lavoratori ritrovano il loro posto di lavoro, come hanno sottolineato il sindaco e la presidente Chiodo che in questa occasione ha ricordato la promessa  di  spezzare quel braccialetto regalatole dai figli dei dipendenti tre anni fa se Edenlandia fosse rinata.
Ma nostalgia e buoni sentimenti a parte, vedremo se il parco riuscirà a mantenere i suoi propositi d’innovazione visto che le sue gambe storiche sono un po’ claudicanti.
Segnaliamo inoltre che è stato siglato un patto con la Fondazione Santobono ponendo ancora una volta al centro di Edenlandia i bambini: da domani e  nei prossimi mesi il 50 per cento del biglietto andrà in beneficenza, mentre l’Unicef tornerà qui con la sua ambasciata, la prima nata nel mondo.
Per entrare nella città dei divertimenti basta acquistare la Edencard alle biglietterie o prenotarla online.  La carta costa la prima volta 3 euro e poi la si può ricaricare con 2 euro per ogni nuovo ingresso: per saperne di più di potrà consultare nei prossimi giorni il sito www.edenlandia.it
Nelle foto, alcuni momenti della presentazione alla stampa stamattina
Orario apertura ore 9-22