Un santo, un’icona, una magia, una speranza. Tra misticismo e folklore, San Gennaro per il popolo partenopeo è un simbolo di devozione che ognuno vive in maniera personalissima. Non sono mancate dal mondo della creatività le più disparate interpretazioni e visioni, volte a sintetizzare ciò che “faccia gialla” rappresenta per buona parte dei napoletani. Questa volta la parola è nel segno e il ritmo (20×20) è scandito da venti noti artisti, per venti opere.
Stiamo parlando di San Gennaro/Strategie dello sguardo, un percorso espositivo a cura di Loredana Troise, aperto al pubblico fino al 1 ottobre al complesso monumentale di San Domenico maggiore. L’evento rientra nella programmazione della IX edizione del Premio San Gennaro Day, sostenuto dalla Regione Campania, dal Comune di Napoli e dalla Camera di Commercio.

Mimmo Jodice – Contatto

<<la mostra è il segno di un orizzonte riflessivo per entrare a San Domenico Maggiore– spiega la curatrice – percorrere, lungo il prestigioso corridoio di San Tommaso,  un eclettico scenario estetico, dedicato al patrono di Napoli. San Gennaro, personaggio tra i più famosi dell’agiografia cristiana, storicamente oggetto di culto e folklore vivo, sorretto da un rapporto di fede e di amore unico al mondo, che dura ininterrottamente da circa sedici secoli e costituisce una rara testimonianza dell’intensa e sentita religiosità di un popolo>>.

Ernesto Tatafiore – San Gennaro che protegge Napoli

Le opere degli artisti in mostra divengono opportunità per intessere relazioni tra differenti visioni artistiche in dialogo. Così, dalla pittura alla fotografia, dalla scultura all’installazione, i motivi da un artista all’altro si fanno eco, si richiamano vicendevolmente pur mantenendo ognuno la propria individualità, il proprio spazio.

Christin Leperino – Abissi

Attraverso l’arte, la misura inafferrabile del legame fra San Gennaro e Napoli si fa raccontare nelle sue forme pungenti di significato, in una dimensione esclusiva e soggettiva. Metaforico corpo a corpo su più punti di vista, il paesaggio dell’esposizione frantuma ogni stereotipo rappresentativo in un inedito, ampio affresco.
Tra artificio e natura – sacro e profano, lo spettatore è invitato a giocare una partita meditativa tra modelli iconografici tradizionali e visioni contemporanee, per una nuova e inedita intimità conviviale fatta di indizi, tracce e alternanze visive che, incidendo in modo rilevante sul valore e la “esportabilità” di San Gennaro, riesce a cogliere l’indole di una città, mantenendo sempre vivo il dialogo culturale.
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Gli artisti: Marisa Albanese, Angelo Casciello, Alessandro Cocchia, Libero De Cunzo, Fabio Donato, Maurizio Elettrico, Peppe Esposito, Matteo Fraterno, Iabo, Mimmo Jodice, Christian Leperino, Umberto Manzo, Lello Masucci, Domenico Mennillo, Enza Monetti, Nello Petrucci, Roxy in the Box, Massimiliano Spinosa, Ernesto Tatafiore, Mario Spada

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