Dedicata a Mario Paciolla la XII edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli. Alla manifestazione in streaming , parteciperanno anche i familiari del cooperante napoletano 33enne morto in Colombia per circostanze tutte da chiarire.
Il concorso, che gode del patrocinio morale del Comune di Napoli e della Confederazione Elvetica, sarà presentato venerdì 13 novembre a partire dalle 11 i sulla pagina Facebook ufficiale della rassegna.
Chiediamo verità per Mario: è l’appello raccolto dal Festival, insieme a , quello del Comitato Giustizia per Mario Paciolla, del presidente Fnsi Giuseppe Giulietti, dell’avvocato Alessandra Ballerini (già rappresentante legale della famiglia Regeni, alla quale pure idealmente siamo vicini), perché emerga presto chiarezza nella causa della morte, prevenendo i gravi problemi che hanno caratterizzato il caso Regeni”.
Paciolla lavorava a San Vicente del Caguán, per conto dell’Onu, alla supervisione dell’applicazione dell’accordo di pace siglato nel 2016 tra le Farc (le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) e il governo colombiano, accordo la cui attuazione non sembra ad oggi procedere nella giusta direzione.
Precedentemente, aveva operato in Italia, in India, in Argentina e in Giordania e aveva lavorato anche nella stessa Colombia, a Bogotà, con le Brigadas Internacionales de Paz (PBI: Peace Brigades International), dove aveva maturato una buona esperienza del contesto.
Pochi giorni prima della fatidica data del 15 luglio aveva dato segnali di inquietudine e preoccupazione ai suoi familiari e aveva ottenuto il permesso e il biglietto aereo per tornare in Italia: sarebbe dovuto partire proprio il 15 per Bogotà, dove un volo umanitario lo avrebbe riportato a Napoli. Poi la morte violenta, ancora priva di certezze. 
È già accaduto in passato (per Silvia Romano, rapita in Africa e recentemente restituita alla famiglia) che il Festival si sia schierato con i cooperanti italiani, lanciando appelli al mondo della politica e delle istituzioni per difendere la loro sicurezza.
La presentazione di venerdì 13 novembre servirà ad illustrare anche appuntamenti e momenti salienti del prossimo Festival che a causa della pandemia da Coronavirus si svolgerà in forma completamente digitale. Tema del 2020 : Diritti in ginocchi. Pandemia, sovranismi e nuove discriminazioni”.
Il Festival haattivato una nuova piattaforma che ospiterà informazioni sugli eventi e la possibilità di visionare i film in concorso,  dal 17 novembre fino alla cerimonia conclusiva del 28 novembre.
Per saperne di più
 www.cinenapolidiritti.it.

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