Davvero suggestiva l’idea del regista Mariano Bauduin di ambientare in casa Di Giacomo l’intermezzo pergolesiano “La Serva Padrona”. L’operina, gi  proposta la scorsa estate, sempre da San Carlo, sarebbe bastata da sola a garantire il successo al giovane musicista che proprio con questa pagina affascinò persino Beethoven.
Il cambio di stagione non ha fatto bene a questa rappresentazione, che ha creato non pochi momenti di imbarazzo l’intonazione precaria e una successione fitta di attacchi imprecisi hanno tormentato l’esecuzione, gi  indebolita dalla voce massiccia, ma non potente nè convincente di Domenico Colaianni (Uberto) e dalla vocalit  liederistica tardo ottocentesca di Alessia Grimaldi, una Serpina improbabile e ben lontana dagli spumeggianti frizzi e lazzi della impertinente donnetta.

Efficaci i costumi di Marianna Carbone, gi  apprezzati la scorsa estate, come pure la solida regia di Bauduin, che si conferma elemento di spicco in quel segmento teatrale a lungo dominato da Roberto De Simone, rispetto al quale si pone in ideale continuit . “Ho voluto costruire uno spettacolo in stile liberty commenta in una nota il regista – recuperando le atmosfere di inizi 900, in un’epoca in cui il belcanto era tanto diffuso da soverchiare i canonici spazi dei grandi teatri, giungendo anche nelle case, nei salotti. Cos, nel pensare ad un’edizione de La Serva Padrona da ambientare negli spazi di Palazzo Reale di Napoli, l’ho immaginata in un allestimento da salotto, “illustre”, come quello del poeta Salvatore Di Giacomo, ex Direttore della Biblioteca del Conservatorio di San Pietro a Maiella di Napoli, ma, ancor più, “figlio del 700″ cos come volle definirlo Benedetto Croce”.
La gustosissima storia di Serpina è stata presentata in una versione intrigante, che esaltava la carica di seducente femminilit  della servetta più nota del teatro d’opera italiano, con una nota di napoletanit , che il regista ha contenuto abilmente, senza mai scadere nel convenzionale o nell’oleografico.

Nelle foto (di Francesco Squeglia), alcuni momenti dello spettacolo

CALENDARIO

sabato 15 gennaio 2011, ore 20.30

luned 17 gennaio 2011, ore 19.00

marted 18 gennaio 2011, ore 19.00

gioved 20 gennaio 2011, ore 19.00

sabato 22 gennaio 2011, ore 20.30

mercoled 26 gennaio 2011, ore 20.30

venerd 28 gennaio 2011, ore 20.30

domenica 30 gennaio 2011, ore 19.00

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