Max 70. Non si tratta di un arcano. Ma semplicemente del numero di posti disponibili per il concerto del Quartetto Adorno (foto) che inaugura la rassegna diretta da David Romano e dedicata alla musica da camera, a Villa di Donato, splendida dimora settecentesca nel cuore antico di Napoli.
Spiega Romano: «Quando Patrizia de Mennato mi ha chiesto di immaginare una stagione di musica da Camera nel Salone di Villa di Donato, il mio primo pensiero è stato che era la miglior occasione possibile per riportare ad una dimensione “originaria” il colore e il calore di un esemble di dimensioni ridotte come è quello cameristico. Così è nata Max70, proprio perché solo settanta fortunati potranno partecipare ai nostri concerti. E nel rispetto della sua “origine” – quindi musica pensata per un ambiente raccolto, dove la distanza tra musicista e fruitore era e torna ad essere molto piccola – ho voluto coniugare anche una “originalità”, declinando il cartellone dei sette eventi di questa prima edizione con serate “classiche” in senso stretto con la formazione principe della musica da camera, il quartetto d’archi, affiancate da proposte che strizzano l’occhio al jazz e al Teatro da Camera, riservando una sorpresa per l’ultimo dei nostri concerti».
Il Quartetto Adorno nasce nel 2015 con Edoardo Zosi (violino), Liù Pelliciari (violino), Benedetta Bucci (viola) e Danilo Squitieri (violoncello), perfezionandosi presso la Scuola di Musica di Fiesole con Miguel Da Silva (Quatuor Ysaye), A. Nannoni, A. Farulli e ha tenuto concerti per importanti Società Musicali italiane ed estere come “London Chamber Music Society Series at Kings Place” e “Wigmore Hall” di Londra.
Dopo lo spettacolo, la cena offerta dalla padrona di casa. Per l’occasione è stato scelto un menù tipicamente invernale: pizzelle e paste cresciute, minestra maritata, lasagna radicchio e taleggio e, per finire, le immancabili graffette calde.
Per saperne di più
http://www.villadidonato.it/